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MotoGP, Joan Mir: "Un 2021 difficile, ho imparato a lottare e non mollare"

"Dobbiamo migliorare la velocità della Suzuki senza perdere in curva. Il mio buono proposito per il 2022? Combattere di nuovo per il titolo"

MotoGP: Joan Mir: "Un 2021 difficile, ho imparato a lottare e non mollare"

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Fine dell’anno, tempi di bilanci e buoni propositi. Vale per tutti, anche per Joan Mir, il campione del mondo MotoGP che quest’anno si è visto spodestare da Fabio Quartararo senza potere lottare con lui. Non è tutta colpa dello spagnolo, perché la sua Suzuki non è riuscita a stare al passo della migliore concorrenza e l’impresa di riconfermarsi si è rivelata impossibile.

Anche nei momenti difficili, però, si può crescere ed è esattamente quello che ha fatto Mir, come ha scritto nel suo blog.

"È finalmente arrivato il momento di staccare un po' dalle corse e cercare di rilassarsi! È qualcosa che trovo difficile da fare perché sono il tipo di persona che è sempre attiva, ma quest'anno ho imparato l'importanza di bilanciare lo stress delle gare con la necessità di rimanere calmi e prendersi del tempo. La verità è che questi momenti di relax saranno parte della mia preparazione per il 2022 e saranno altrettanto importanti dell'allenamento in palestra. Mi prenderò un paio di settimane solo per godermi le mie cose. Ho la fortuna di poterlo fare e poi mi concentrerò sulle moto. Fino a quando non potrò risalire sulla mia GSX-RR, mi allenerò con Supermotard e motocross, e guiderò un kart, tutte queste cose mi aiutano molto a migliore la mia tecnica e le mie abilità, imparo qualcosa ogni volta e contribuiscono anche a mantenere la mia forma fisica ad un livello ottimale".

"In generale sento di aver imparato molte cose utili quest'anno, per esempio, una cosa fondamentale è stata proprio quella di lottare. Durante il 2021 ho combattuto molto duramente per cercare di ottenere un buon risultato alla fine dell'anno e nel processo ho imparato a lottare sempre duramente e non mollare mai. Anche negli anni difficili cerco di ottenere buoni risultati e di trarre il meglio da ogni situazione. E anche se quest'anno non è stato brillante per noi, mi sono davvero goduto le rimonte, le belle lotte e i sorpassi. E sono contento di essere arrivato terzo in campionato contro alcuni rivali tosti".

"Tutto questo parlare di battaglie in pista mi rende emozionato per guidare di nuovo la GSX-RR 2022. Il test di Jerez è andato bene e presto saremo di nuovo in moto a Sepang. Le mie prime impressioni sui miglioramenti sono state buone e mi rendono ansioso di ricominciare la battaglia. Ma, oltre a godermi il mio tempo sulla moto, sarà importante vedere cosa porterà la squadra e scoprire cosa funzionerà e cosa potrebbe ancora mancarci. Finché non avremo finito i test sarà difficile fare una valutazione accurata della moto, è importante migliorare la nostra velocità senza perdere la grande capacità di voltare della GSX-RR. Migliorare il grip è un'altra area interessante e importante. E il dispositivo che abbassa il retrotreno, anche se già buono, ha bisogno di qualche messa a punto. Alla fine, non c'è una cosa da cambiare o 'aggiustare' sulla nostra moto; in MotoGP devi sviluppare costantemente tutte le aree e progredire. Ho fiducia che potremo farlo. Ci sono anche altre cose da aspettarsi l'anno prossimo, come avere piùtifosi sulle piste".

"Per me, il 2020 era stato un anno perfetto in tutto… tranne per il fatto di non avere i tifosi. Quindi ora vedere la gente tornare è ciò che dà senso a alle corse. Era così strano correre sui circuiti con le tribune vuote e il silenzio tranne il rumore delle nostre moto. La mia lista di buoni propositi per il nuovo anno ha alcuni punti, ma il principale è che voglio combattere di nuovo per vincere il titolo. Questo sarà sempre il mio obiettivo finale ed è qualcosa che non cambierà fino a quando non smetterò di correre ... e sicuramente mi piacerebbe ottenere un altro titolo, vittorie e podi, e condividere tutti quei momenti con i fan appassionati che mi sostengono”.

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