Tu sei qui

GRAZIE ASI: Ritirato l'emendamento sul bollo dei veicoli storici

Alberto Scuro: "ci hanno ascoltato. Sicuramente sono prevalsi il buon senso e l’importanza di tutelare il settore. I veicoli ventennali che godono oggi di questa agevolazione sono lo 0,15% del parco veicolare totale e l’1,14% del parco veicolare ventennale"

Moto - News: GRAZIE ASI: Ritirato l'emendamento sul bollo dei veicoli storici

Share


Il Moto Club Yesterbike, nella persona del suo ideatore, Roberto Pontiroli Gobbi, ha mandato questo comunicato ai suoi oltre 17.000 iscritti, informandoli di quanto appena ricevuto dall'ASI.

Nella tarda serata di ieri, martedì 30 novembre, in seduta congiunta delle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato, è stato ritirato l’emendamento 7.0.20 proposto nell’ambito del Decreto Legge Fiscale e inerente all’abolizione dei benefici fiscali per i veicoli certificati e registrati di interesse storico e collezionistico con età compresa fra 20 e 29 anni (noi di GPOne ne avevamo parlato in questo articolo), che attualmente pagano un’imposta agevolata come forma di tutela per la loro conservazione.

“ASI e tutti gli appassionati ringraziano i parlamentari che hanno ascoltato e compreso le nostre tesi - ha evidenziato Alberto Scuro - (nella foto a sx) presidente della Federazione italiana di riferimento per il motorismo storico. “Sicuramente sono prevalsi il buon senso e l’importanza di tutelare il settore. Avevamo ottenuto un abbassamento della pressione fiscale nella Finanziaria 2019, dopo che tra il 2015 e 2018 erano state eliminate le tutele per le ‘youngtimer’ causando la dispersione di parte del patrimonio motoristico nazionale e l’indebolimento dell’indotto legato alla filiera professionale".

"I veicoli ventennali che godono oggi di questa agevolazione - ha sottolineato Scuro - sono lo 0,15% del parco veicolare totale e l’1,14% del parco veicolare ventennale (dati della Motorizzazione al 2 novembre 2021): numeri che non giustificano azioni penalizzanti a fronte di ciò che essi sono in grado di produrre in termini di sviluppo culturale, turistico ed economico, generando scenari occupazionali importantissimi per le future generazioni. Tutelarli è un nostro preciso dovere e non incide minimamente sul necessario rinnovamento del parco veicolare circolante”.

Articoli che potrebbero interessarti