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MotoGP, Bezzecchi: “Bastianini guida la Ducati da duro, Dall’Igna è un figo”

“Bagnaia però è il pilota più veloce, ma io cerco di scopiazzare da tutti. Rossi? Meglio non ci sia nel 2022, se no gli sarei finito sempre dietro”

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Moto e piloti, non manca davvero nulla in questa 78^ edizione di EICMA in scena a Rho Fiera Milano. Tra i protagonisti compare anche Marco Bezzecchi, presente allo stand VR46 Equipment. Come ben sappiamo il romagnolo è reduce dai test di Jerez con la Ducati MotoGP e il prossimo anno dovrà tenere alti i colori VR46 Racing Team.

Da parte del pilota non manca quindi l’entusiasmo, così come la fiducia i vista di una stagione dove non mancano certo le aspettative.

“L’avventura MotoGP è finalmente iniziata – ha esordito Bezzecchi – i test di Jerez sono stati tre giorni belli, divertenti ed emozionanti. Penso che queste tre parole possano dare l’idea della mia prima presa di contatto con la Ducati”.

L’attenzione del romagnolo si sposta poi sulla Desmosedici.

“La moto  è davvero bella, va più forte di quanto pensassi, anche se ci vuole ancora del tempo per arrivare a trovare il limite. A Jerez ho comunque avuto modo di capire tante cose e conoscere tutto il mio gruppo di lavoro. Ho parlato a lunga anche con Dall’Igni, lui è un figo”.

Come detto, in vista di questo debutto, l’attesa nei confronti di Bezzecchi non mancava.   

“Ho cercato di pensarci non troppo al debutto con la Ducati, considerando che tra l’altro i test erano poco dopo Valencia. Una delle cose che più mi spaventavano erano in freni, dato che temevo di non scaldarli e in passato ci sono state anche delle cadute da parte dei rookie. Alla fine però queste sono state le cose più semplici che ho imparato e sono fiducioso del fatto che non siano emersi problemi”.

In casa Ducati si punta quindi a un 2022 da protagonisti, considerando tra l’altro le otto moto presenti in pista.  

“In Ducati hai la fortuna di vedere i dati di tutti i piloti. Pecco è il più veloce e in forma al momento, anche se io cerco di scopiazzare in giro un po’ da tutti”.

L’esame chiamato MotoGP si preannuncia impegnativo, ma Marco preferisce mettere da parte ogni tipo di frenesia.

“Io sono partito con calma in questa nuova avventura, dato che non volevo fare dei danni. Mi piacerebbe però imparare nell’immediato ed essere da subito veloce”.

Più o meno come ha fatto Bastianini.

“Enea è stato bravissimo, mi impressiona il suo stile di guida in ingresso curva. Lui è davvero un duro a guidare la Ducati in quel modo. Inoltre, quando trova la confidenza, diventa tosto da battere”.

Il 2022 è ormai iniziato e Bezzecchi dovrà fare i conti con l’assenza di Valentino in pista.

“Mi sarebbe piaciuto correre con Vale, anche se per certi versi è quasi meglio non averlo in pista. Dico così perché se ci fosse stato lui, io gli sarei sempre arrivato dietro. A parte ciò il rapporto con Vale non si interromperà dato che lui ci dava e ci darà sempre tanti consigli e indicazioni. Sarà così anche il prossimo anno e quando non lo vedremo più in azione”.  

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