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SBK, Toprak: “Nel 2022 anche Bautista e la Ducati si giocheranno il Mondiale”

“Il prossimo anno correrò con il numero 1 nel Mondiale Superbike, per Yamaha era giunto questo momento. Nei prossimi mesi proverò la MotoGP”

SBK: Toprak: “Nel 2022 anche Bautista e la Ducati si giocheranno il Mondiale”

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EICMA e gli appassionati abbracciano nella seconda giornata di apertura Toprak Razgatlioglu. Il pilota turco è l’ospite più atteso del martedì. Per lui sono stati giorni di fuoco, dal momento che domenica era in Indonesia, lunedì in Turchia e oggi al salone di Rho Fiera Milano.

Per l’occasione Toprak ha parlato della stagione appena conclusa e al tempo stesso della sfida che lo attende nel 2022.

“Sono state delle giornate impegnative, ma sono felice perché sono diventato il nuovo campione della Superbike – ha esordito - domenica ho comunque avuto paura. Il mio obiettivo era quello di seguire Johnny ogni giro, anche se a otto tornate dal termine di Gara 1 ho commesso un largo, visto che la gomma scivolava. Per poco non finivo a terra, ma fortunatamente sono rimasto in sella alla moto arrivando al traguardo in seconda posizione”.

Adesso ad attendere il turco c’è il lungo inverno.  

“Mi godrò un po’ di relax, ma ho in programma di provare la MotoGP e capire meglio il potenziale della M1. Per me comunque la priorità sarà vincere nel 2022 e confermarmi campione del mondo. Quest’anno siamo riusciti a vincere dopo sei anni di dominio da parte di Rea e sono davvero entusiasta”.  

Il Cannibale non sarà però l’unico pretendente.

“Anche Bautista e la Ducati si giocheranno il titolo, ma noi cercheremo di fare il massimo. In questa stagione ho ottenuto 13 vittorie, il prossimo anno cercherò di fare meglio, anche perché vincere la seconda volta è sempre più complicato”.

Per Razgatlioglu sono state giornate memorabili.

“In Turchia ho riscontrato grande gioia da parte delle gente. Questo per me è stato il primo step in attesa di capire cosa farò poi nel 2023. Quando ho firmato con Yamaha il mio sogno era vincere il Mondiale e alla fine ci sono riuscito. Ovvio che poi non è tutto così semplice e scontato. Quando sei un pilota ufficiale hai più stress, perché in ogni prova devi sempre essere davanti e poi ci sono tanti giovani che vogliono diventare ufficiale come me. Come più volte detto dedico questo titolo a mio papà che ha sempre creduto in me e sono convinto mi abbia guardato”.

Infine uno scoop.

“Correrò con il numero 1, dato che era arrivato il momento per Yamaha. Sarà la prima volta per la nostra Casa e non vedo l’ora”.    

 

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