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MotoGP, Quartararo: “Bagnaia torna a casa felice? Io ci vado campione del mondo"

“A Jerez non abbiamo fatto passi avanti. Purtroppo il test non è andato secondo i piani e non c’è stato un miglioramento. Non sono preoccupato dalle prestazioni Ducati, Yamaha sa cosa deve fare”  

MotoGP: Quartararo: “Bagnaia torna a casa felice? Io ci vado campione del mondo"

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Fabio Quartararo ha chiuso il test di Jerez con il secondo tempo alle spalle della Ducati di Bagnaia, ma questo aspetto scende in secondo piano. L’interesse del campione del mondo era infatti rivolto allo sviluppo della M1 e le sue aspettative sono state deluse.

Tra telai che non lo convincono e carene che non sembrano avergli dato la svolta sperata, il bicchiere è da considerarsi mezzo vuoto. Vietato però disperarsi, perché di fronte c’è un lungo inverno da preparare, anche se queste Ducati sembrano essere un passo avanti nei confronti della concorrenza.

“Non sono preoccupato per il potenziale espresso dalla Ducati, anche se sembrano super veloci – ha esordito El Diablo - purtroppo noi non abbiamo fatto passi avanti in questo test, ma spero li faremo a Sepang. Qua a Jerez abbiamo provato molte cose, ma non ho avvertito un sostanziale miglioramento in sella alla moto”.

Fabio ringrazia però Yamaha per l’impegno mostrato, che per l’occasione ha portato anche una nuova carena.

“Yamaha ha lavorato e considero positivo il fatto di poter confrontarmi con un pilota come Crutchlow. Lui per me è un grande aiuto, dato che è un pilota veloce e sensibile. La carena? Ad essere onesti non si sente, è difficile da dire, sembra un pochino meglio”.

Non manca poi una considerazione sul telaio.

“Non ho avvertito miglioramenti. In questo momento stiamo cercando un maggiore grip al posteriore che purtroppo non abbiamo trovato. Diciamo che al termine di questa due giorni non c’è stato nulla di veramente positivo”.

Intanto Bagnaia torna a casa molto più felice di quando ha vinto il titolo della Moto2. Così ha detto il piemontese a fine giornata.  

“Io vado a casa da campione del mondo e felice – ha risposto Fabio - non sono preoccupato perché Yamaha sa cosa deve fare. Purtroppo il test non è andato come speravo. Alla fine però sono convinto che tutto il team vada a casa felice dopo una stagione del genere. Forse un po’ meno gli ingegneri, che avranno un po’ di lavoro da fare”.

L’ultima battuta è sul potenziale espresso dalla Rossa.

“Sinceramente non capisco bene le loro dinamiche, la cosa che so è che dobbiamo lavora per avere una maggior competitività. Dobbiamo infatti ridurre l’impennamento con la M1. Di sicuro i miglioramenti di Ducati dipendono dalla combinazione tra moto e pilota, perché ogni moto ha bisogno di un pilota che ne esalti il potenziale”.

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