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MotoGP, Pecco Bagnaia: "Ducati è riuscita a migliorare una moto già perfetta"

"Ho girato più forte che in qualifica con gomma media e il pieno di benzina. Dovrò essere il miglior Pecco possibile, per un pilota la perfezione non esiste"

MotoGP: Pecco Bagnaia: "Ducati è riuscita a migliorare una moto già perfetta"

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Pecco Bagnaia lascia Jerez con il tempo di 1’36”872 impresso nella classifica. Un decimo meglio di quanto aveva fatto nel Gran Premio a maggio e con una grande differenza: “questo l’ho fatto con una gomma media nuova, il pieno di benzina e il vento. È incredibile”. Effettivamente lo è, ma la Ducati e il pilota piemontese hanno dimostrato nell’ultima parte della stagione di avere trovato un’intesa perfetta e gli aggiornamenti alla moto arrivati da Borgo Panigale non sembrano averla scalfita.

“Sono contento, abbiamo ancora tanto lavoro da fare ma mi sento alla grande - il riassunto di Pecco - Inoltre io e Jack abbiamo più o meno stesse idee sullo sviluppi e penso che la Ducati si la già moto perfetta”.

Iniziamo dalla novità più visibile: la nuova carena?
Va bene, ma c’è ancora da fare perché rappresenta un grande cambiamento rispetto a quella che abbiamo usato quest’anno e dobbiamo capire se sia migliore o no. Mi piace perché è più bella, ma sarà importante scegliere e ci servono più giri. Per il momento sono più gli aspetti positivi che quelli negativi, aiuta in ingresso in curva, ma perdiamo qualcosa in rettilineo e nella riduzione dell’impennata. Non siamo ancora convinti del tutto perché è tanto diversa”.

Quali sono state le prime impressioni con il motore 2022?
Ha un carattere completamente diverso e quando provi qualcosa di così nuovo devi prima capirla. Hanno lavorato sull’accelerazione, siamo già ai livelli del motore precedente, ma è solo il secondo giorno e quindi c’è margine per migliora. Ducati ha tutta mia fiducia”.

Abbiamo visto anche un nuovo scarico, molto lungo.
Ho provato diverse cose, con Ducati è normale e non sono sorpreso perché a casa lavorano sempre molto. Il nuovo scarico offre più o meno le stesse sensazioni del vecchio, ora analizzeranno dati. Mi rende soddisfatto avere girato più veloce delle qualifiche del GP lavorando solo su piccole cose, per questa non è la pista peggiore per noi, già con la vecchia moto mi sentivo bene. Semmai è stato bello vedere i progressi fatti durante quest’anno, sia miei che della moto. Io penso che già la vecchia moto fosse perfetta e l’abbiamo migliorata ancora, è questa la cosa incredibile. Inoltre nei test di Sepang a febbraio avremo altre novità”.

La Desmosedici è perfetta, anche tu lo sei?
È la moto perfetta per me. Non so se ci sarà mai un Pecco perfetto, perché dovrò sempre crescere. Diciamo che cercherò di essere il migliore Pecco possibile. Questo è stato l’anno in cui ho migliorato di più nella mia carriera. Rispetto a maggio mi sono sentito meglio in tutto, avere vinto mi ha aiutato a essere più competitivo, ho fatto molti passi in avanti, non solo uno. Spero di non tornare dall’inverno in bambola come mi era successo nel 2018 (ride). Preferisco la situazione di quest’anno, sto bene e mi diverto”.

Questo è stato il primo test con 8 Ducati in pista.
“Sono contento che ci siano anche Luca e Bez, avremo più cose di cui parlare. Gestire 8 moto non sarà facile per Ducati, sono tante, ma sono sicuro che ci riusciranno e avremo più dati per lo sviluppo”.

Bastianini è entusiasta della moto 2021, anche tu avevi fatto un cambiamento simile.
Avevo iniziato sulla 2018 con qualche aggiornamento, la differenza una volta salito sulla 2020 era stata molto grande. Però quello che aveva fatto il cambiamento più grosso ero stato io, mentre Enea è stato già competitivo quest’anno, io ci ho messo più tempo. Sono convinto che continuerà a crescere con la GP21, si troverà alla perfezione”.

Hai avuto modo di vedere qualche debuttante in pista?
Solamente Bezzecchi e Di Giannantonio, mi piacciono perché entrambi staccano già molto forte. Purtroppo hanno avuto la sfortuna di avere trovato vento, sembrava di stare in Australia 2 anni fa, quando avevano interrotto le prove. Per fare esperienza, comunque, va bene lo stesso”.

Ti sei fatto un’idea di chi saranno gli avversari più pericolosi il prossimo anno?
Difficile dirlo, può darsi che con 8 piloti li trovi in casa. Nei test è complicato capire chi può essere un pretendente al titolo, basandomi sulle ultime gare dico Marquez, Mir, Quartararo, Miller e Martin e sono convinto che anche Morbidelli sarà davanti appena si riprenderà dall’infortunio. Alla fine devo pensare a me e arrivare il più pronto possibile”.

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