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MotoGP, Darryn Binder: "la caduta? Non ho tenuto le gomme in temperatura"

IL ROOKIE CHE VIENE DALLA MOTO3 "Mi avevano detto di fare attenzione. Per il momento affrontiamo le novità con calma, il vero test sarà il prossimo anno in Malesia. Mio fratello? correre per team diversi non sarà un problema, mi ha sempre supportato"

MotoGP: Darryn Binder: "la caduta? Non ho tenuto le gomme in temperatura"

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Il 2022 sarà l'anno di debutto in MotoGP per Darryn Binder, il cui fratello Brad già corre nel team KTM. Nei box si troverà spalla a spalla con un veterano come Dovizioso ma i suoi avversari di riferimento nella prossima stagione saranno gli altri rookies anch'essi al primo anno nella categoria regina: da Gardner a Bezzecchi, da Fernandez a Di Giannantonio, il giovane pilota sudafricano dovrà dimostrare il suo valore e lo farà in sella ad una Yamaha del neonato team WithU Racing. Se però i suoi rivali approdano in questa categoria dopo il consueto passaggio in Moto2, per Darryn non sarà impresa facile essendo il secondo pilota dopo Jack Miller (nel 2015 ndr) a scavalcare la consueta fila arrivando direttamente dalla Moto3.

Il tuo team è relativamente nuovo, sicuramente questo avrà le sue difficoltà ma ci saranno anche delle note positive nel cominciare un progetto nuovo assieme.
"Si ci sono alcuni volti nuovi nel team- esordisce Darryn - ma penso sia una cosa positiva il poter crescere e imparare assieme. So però che la famiglia Yamaha non esiterà nel venire a darci una mano qualora ce ne fosse bisogno, ho visto molte facce familiari in pit lane e questo mi delle ottime sensazioni. Nei box l'atmosfera è molto positiva e abbiamo lavorato bene in questi due giorni".

Rispetto ai tuoi test di ieri sei già migliorato di due secondi. Immagino tu ti stia ancora orientando.
"Ho affrontato i test di oggi cominciando direttamente da dove abbiamo interrotto ieri, già questo è una buona cosa. Dopo essere entrato in pista ho continuato a migliorare fino a che sfortunatamente sono caduto. Quello ha rallentato molto i nostri test purtroppo. Nel pomeriggio siamo tornati al lavoro anche se con più calma cercando di fare diverse prove anche con le gomme. Se non fossi caduto penso che avremmo fatto degli ulteriori passi in avanti, ma è comunque esperienza per evitare di ricommettere gli stessi errori in futuro":

Qual'è stata la causa della tua caduta?
"E' stata una commistione di cause, prima di entrare moltissimi mi hanno detto di fare attenzione nel tenere le gomme in temperatura prima di iniziare a spingere. Mi sono trovato a rallentare in curva per far passare alcuni piloti più veloci e probabilmente averlo fatto unitamente al vento deve aver fatto perdere temperatura alle mescole. Penso che la lezione di oggi sia stata di non spingere troppo né troppo poco con queste gomme".

Avete un qualche programma col team per velocizzare la tua transizione su questa nuova moto?
"Si abbiamo una riunione in cui affrontiamo tutte le aree su cui dobbiamo lavorare per poter migliorare. Quando tornerò a casa mi allenerò molto per migliorare la forza ma dovrò anche stare attento a non prendere troppo peso. L'obiettivo al momento è essere consistente sulla moto".

Essendo un pilota più grande come corporatura, trovi più facile muoverti su queste moto?
"Vorrei poter dire di sì, se la moto fosse ferma forse. In realtà a queste velocità non è così facile, ma mi trovo più comodo rispetto alla Moto3".

Venire direttamente dalla Moto3, ti senti sotto stress per un passaggio così repentino?
"No, il team è stato di grande aiuto, in generale l'atmosfera è molto rilassata, il vero test sarà in Malesia. In questo momento non c'è fretta, stiamo cercando di ambientarci e di assimilare tutte le novità cercando di migliorare il più possibile".

Non sei il primo pilota ad avere un fratello nella stessa griglia. Un problema che può sorgere è l'impossibilità di poter comunicare per mantenere segreti i dettagli tecnici di case diverse. Pensi sarà un problema per te?
"Io e mio fratello abbiamo un ottimo rapporto, ma non parliamo di dettagli tecnici. Lavoriamo per team diversi ed ognuno segue il proprio percorso. Ovviamente questo non ci preclude di poter parlare di argomenti generali riguardo al tracciato o su come affrontare le curve. Lui mi ha consigliato a più riprese, sopratutto riguardo alla temperatura delle gomme. Vivendo assieme penso che non cambierà nulla nelle nostre dinamiche e credo che mio fratello continuerà ad aiutarmi e supportarmi come ha sempre fatto".

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