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MotoGP, Mir e Rins d'accordo: "la Suzuki ha la potenza che aspettavamo"

"Il motore ha i cavalli in più che chiedevamo, ora lavoreremo per far funzionare tutti il resto. L'elettronica è importante ma non dimentichiamoci che sono moto da 300CV. Rins: "il potenziale c'è, ora dobbiamo imparare a sfruttarlo"

MotoGP: Mir e Rins d'accordo: "la Suzuki ha la potenza che aspettavamo"

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Prima giornata di test a Jerez per i due piloti Suzuki, che dovranno lavorare duramente in questi giorni per recuperare il vantaggio delle altre case, Ducati in primis.

"E' stata una giornata piena - interviene Joan Mir - abbiamo fatto molti giri provando i nuovi componenti della moto, il nuovo motore in particolare modo. E' fondamentale adesso ottenere quanti più dati possibile per capire bene in quale direzione dovremo fare i prossimi passi. Abbiamo fatto molta comparazione, il nuovo motore ha sicuramente più potenza ma ha bisogno di ancora molto lavoro sui dettagli. Il potenziale c'è, domani avremo ulteriori conferme ma il passo veloce dice che abbiamo già una ottima base di partenza su cui poter costruire la nuova moto".

La maggior potenza è sempre stata una delle richieste più assidue da parte dei piloti Suzuki, che complice il congelamento dei motori hanno faticato in questa stagione a tenere il passo con le case rivali, sopratutto nella prima metà del campionato quando l'assenza del dispositivo di abbassamento si è fatta sentire molto in alcuni circuiti.

Quali sono state le prime sensazioni col nuovo motore?
"La potenza è leggermente superiore, è sicuramente un qualcosa di positivo, ma puoi immaginare che la potenza da sola non basta, dovremo lavorare molto anche sull'elettronica per affinare il tutto. In questi giorni l'obiettivo sarà anche comprendere il vero potenziale della moto sia con gomme usate che nuove, non basta avere un buon mezzo, bisogna anche saperlo sfruttare al massimo. Nel complesso sono soddisfatto ma è ancora presto per dare dei giudizi complessivi, in questo momento ci siamo concentrati più sui singoli componenti che sul girare veloce in pista".

Hai provato anche il nuovo telaio? Oggi sul circuito c'era anche un forte vento, questo è un problema in fase di test?
"E' chiaro che il vento non è la cosa migliore durante i test. Ho provato un nuovo telaio, e non è detto che sia il telaio che useremo la prossima stagione.  Sembra che in frenata sia migliore, ma come sempre ciò che si guadagna da una parte si tende a perderla da un'altra".

Alcuni piloti si sono lamentati dello slittamento delle gomme in fase di curva, sembra che il controllo di trazione non riesca a impedire questo problema e ci sono state anche delle cadute. Hai avuto lo stesso problema? Pensi che Magneti Marelli vi debba venire incontro e lasciarvi risolvere il problema?

"Ormai in MotoGP puoi aprire il gas in mezzo alla curva, se ne parla come se fosse una cosa facile ma già di per se non lo è affatto. Alla massima angolazione se non si affronta la curva con le dovute attenzione si può cadere, ma se si usa molto il controllo di trazione si tende anche a perdere molto, quindi a volte è meglio essere più liberi in quell'area. E' vero che l'elettronica aiuta molto ma non dobbiamo dimenticarci che guidiamo moto da 300 cavalli".

Per quanto riguarda il dispositivo posteriore, ci state ancora lavorando? Lo avete utilizzato nei test di oggi col nuovo motore?
"Per poter fare una buona comparazione abbiamo utilizzato il setup della scorsa stagione, che comprendeva quindi anche il dispositivo. Il dispositivo in sé può essere ancora migliorato in alcune aree ed è sicuramente uno degli elementi su cui il team di sviluppo sta ancora lavorando, ma non so se domani ne proveremo un'altra versione".

Alex Rins: abbiamo le basi per il 2022

Alex Rins ha più di una ragione per affrontare i test con più grinta che mai. Se da un lato c'è il bisogno per la Suzuki di colmare il divario creatosi tra la casa di Hidemitsu e le altre case rivali, Ducati in primis,  vi è anche una decisa voglia di riscatto dopo una stagione con risultati altalenanti e che lo ha visto più volte finire nel ghiaione.

"E' stata una giornata molto positiva - prosegue Alex - abbiamo condotto test su diversi elementi e sembra che il nuovo motore abbia quel pizzico di potenza in più che chiedevamo, ora dobbiamo lavorare per creare le basi per la prossima stagione".

Hai avuto la possibilità di provare anche il nuovo telaio?
"No, oggi avevamo un solo telaio e l'ha provato Joan, domani sarà il mio turno. Sono comunque già molto soddisfatto dei vari setup che abbiamo provato oggi".

Parlando di potenza del motore, è esattamente quello che ti aspettavi?
"Sono molto motivato, penso che ci sia del buon potenziale che ancora non abbiamo sfruttato appieno, quindi il giro veloce è ancora un qualcosa su cui dobbiamo lavorare, ma le basi per poter fare dei miglioramenti sostanziali rispetto Alla scorsa stagione ci sono, ma ci vorrà ancora del tempo".

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