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MotoGP, A.Espargarò: "Volevo novità, la mia Aprilia è al 99% quella di Valencia"

"So che ci sono molte novità da portare in pista ed avrei voluto provarle qui piuttosto che a Sepang, così gli ingegneri avrebbero avuto il tempo di lavorarci in inverno. La caduta? Mi succede ogni anno qui e mi sento un idiota"

MotoGP: A.Espargarò: "Volevo novità, la mia Aprilia è al 99% quella di Valencia"

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Aprilia è stata protagonista di una progressione impressionante in questo 2021, con la RS-GP che spesso ha mostrato un potenziale del tutto allineato con quello delle migliori moto in pista tanto da regalare il primo podio alla Casa di Noale dell'era MotoGP a Silverstone. Solo che Aleix Espargarò non si vuole di certo accontentare ed oggi a Jerez avrebbe voluto fare di più.

Di novità da provare ce ne sono parecchie, ma a quanto pare non sono riusciti a Noale a portarle tutte qui in occasione della prima sessione di test invernali, rimandando il debutto delle più succose a Sepang, in occasione del primo test del 2022. Una situzione che il pilota spagnolo non ha gradito particolarmente. 

"Oggi c'era tantissimo vento e va sempre bene girare per imparare - ha detto Aleix - ma non puoi sistemare l’assetto della moto in base al vento, perché situazioni come questa capitano magari una volta all’anno, o più spesso. Ma non sai quando succede. Non abbiamo novità di aerodinamica qui tra l’altro. Il telaio è diverso ed anche sul motore ci sono diverse novità, ma più che altro si è lavorato sull’affidabilità, non c’è più potenza o altro. Direi che è al 99% la moto di Valencia". 

Ti saresti aspettato di provare qualcosa di nuovo qui?
"Spero che in Malesia arrivi qualcosa di davvero nuovo, me lo auguro davvero anche se avrei voluto qualcosa già qui. So che ci sono tante novità da portare in pista e sarebbe stato bello averle qui, per dare modo agli ingegneri di lavorarci per tutto l’inverno prima di tornare in pista a Sepang. Pregherò davvero che portino qualcosa di nuovo, io voglio lottare sempre per il podio nel 2022". 

Oggi sei anche caduto e la dinamica è stata strana una volta finito nella ghiaia. 
"La ghiaia è sempre diversa sulle varie piste, ma la definirei come se non fosse quella giusta almeno qui. Non è certo come cadere sulla sabbia, ma oggi quando sono caduto io la moto è rimbalzata a lungo e si è distrutta. Ma alla fine sto bene. Magari la prossima volta cercherò di cadere sull’altro tipo!".

Sembra poter essere un bel problema anche dal punto di vista della sicurezza. 
"Ho parlato diverse volte di questo problema qui a Jerez, dovrebbero cambiarla perché qui ci sono anche delle pietre grosse che non riducono la tua velocità. E’ stata una caduta non a velocità esagerata, ma ho distrutto la moto. Succede ogni anno e mi sento un idiota perché cado sempre nello stesso modo qui. Ho giusto un po’ di dolore alla schiena, oggi ho distrutto anche il casco nella caduta e non ricordo l’ultima volta che mi è successa una cosa del genere. Almeno sto bene".

Da cosa è dipesa la caduta?
"Uno dei nostri punti deboli è che nelle curve veloci non riesco a sfruttare il freno anteriore per sistemare la traiettoria, basta poco per andare molto larghi. La curva 3 è così, ho portato troppa velocità in ingresso ed ho perso l’anteriore. Anche Lorenzo è caduto in curva 1 oggi. Oggi poi il vento era fortissimo ed è strano perché ieri non c’era, il meteo era perfetto, ne avevo parlato anche con Maverick. Ma stamattina ci siamo trovati così, nei primi 20 minuti era tutto a posto, poi è esploso il vento forte. La nostra moto diventa anche difficile quando ci sono queste condizioni, l’aerodinamica ne risente molto. Specialmente nell’ultimo settore perdiamo molto, diventa difficile guidare". 

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