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Aprilia, "Effetto 660": arrivano 147 nuove assunzioni

Dopo ben 11 anni, Aprilia torna ad assumere. La Casa di Noale esce dalla crisi grazie alla linea creata sul bicilindrico 660 ed è pronta ad aumentare la forza lavoro fino a 580 nuove unità

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Aprilia è in salute, e la conferma arriva dall'azienda stessa, visto che a breve saranno ben 147 gli operai che firmeranno un contratto. Parliamo di un tempo determinato, è vero, ma confermare quasi 150 persone, quando è dal 2010 che non viene assunto nessuno, significa che a Noale le cose stanno andado per il meglio. La linea creata intorno al motore bicilindrico da 660 è stata dunque azzeccata, piace, e gli utenti finali acquistano le tre moto della linea. Sicuramente, almeno fino all'estate, servirà "copertura" a livello di operai, e poi si vedrà.

Le statistiche parlano chiaro

La buona notizia poi, non si ferma qui, poiché i sindacati ed il gruppo Piaggio hanno precisato che sarano ben 580 le nuove assunzioni. Una crisi superata, quella di Aprilia, ed i dati lo dimostrano. Nel 2012 i dipendenti di Scorzé passarano da 380 agli attuali 290 di oggi, mentre quelli di Noale da 370 a 260. Citiamo poi anche il reparto Racing, fermo in questo caso ad 80 addetti. Il Gruppo Piaggio, per i primi nove mesi sta registrando un ricavo per 1,32 miliardi di euro. Parliamo del miglior risultato dal lontano 2007. Ancora, +32,7% rispetto al medesimo periodo 2020 ed infine, un + 9,9% sul 2019. L'utile netto? 51,6 milioni di euro, ovvero un +77,1%.

La nota di Piaggio, non lascia dubbi: "I più elevati ricavi di sempre. In particolare si segnala un notevole apprezzamento dei mercati per le nuove Aprilia RS e Aprilia Tuono, con motorizzazioni da 660 centimetri cubi". L'Aprilia Tuareg (qui trovi la nostra video prova) poi, viste le prenotazioni, chiuderà il cerchio. Diego Rancati, vice presidente di Piaggio, così ha commentato: "Credo che tutto questo sia legato alle nuove direzioni dei modelli di mobilità in tutto il mondo. Con la pandemia il trasporto privato è stato privilegiato rispetto agli spostamenti in affollati mezzi pubblici e le due ruote, soprattutto in ambiente cittadino, risultano la scelta vincente ovunque. L’acquisto di moto per coprire distanze maggiori non è che una risposta alla ricerca di quella libertà venuta meno con le limitazioni ai viaggi all’estero. In più, per quanto riguarda Aprilia non va trascurata la mai tramontata componente emozionale del marchio, a maggior ragione ora che in ambito racing abbiamo ritrovato smalto".

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