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Verso la prova Ducati Streetfighter V2: estrema, ma più umana della V4

Ha lo stesso sguardo da joker della sorella maggiore, però senza ali aerodinamiche e con numeri di livello, ma più alla portata di tutti

Moto - News: Verso la prova Ducati Streetfighter V2: estrema, ma più umana della V4

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Saliremo in sella nelle prossime ore, per metterla alla frusta su strada ed in pista, ma prima di raccontarvi le nostre impressioni a caldo, è il caso di raccontarvi i primi dettagli "statici", dopo che il nuovo modello è stato svelato nella Ducati World Premiere. La Streetfighter V2 è una delle novità 2022 che ha suscitato più interesse. Si tratta di una moto fuori dal comune, una sportiva vestita come la sorella V4, questa volta è la logica evoluzione di una regina dell’equilibrio come la Panigale V2. E’ necessario presentarvela? Si tratta di una moto che riconoscerete tutti al primo sguardo, si è proprio lei, non è la sorella maggiore la Streetfihter V4 che abbiamo provato con il nostro Marco Caregnato (qui la prova), ma è la nuova V2, attesa e tanto discussa. Si tratta di una moto con due anime a nostro avviso: una legata al suo fascino, sia estetico che tecnico ed una alla sua efficacia, che promette di renderla facile e perfetta sia in pista che in strada.

DESIGN: LA MEDIA CHE PENSA IN GRANDE

Esteticamente è bellissima (tutto è soggettivo, ma riesce a mettere praticamente tutti d’accordo) e sicuramente è molto curata nei dettagli. Il design rimane quello aggressivo e spigoloso che tanto piace ai “Ducatisti”. La silhouette è tutta rivolta verso l’anteriore, il codino è tagliato e alto e finisce quasi a metà della ruota posteriore. Lo stile è quello noto ed apprezzato della Ducati Streetfighter V4, ma questa nuova arrivata della casa di Borgo Panigale, ha una sua personalità unica e particolare, grazie alle modifiche che ne sottolineano la vocazione. La linea è infatti ancora più filante rispetto alla sorella maggiore la V4. 

Come noto il designer Ducati Sam McCafferty ha preso ispirazione dal ghigno cattivo del famoso personaggio “Joker”, della celebre serie Batman, per ridisegnare il cupolino di questa Streetfighter, donandole in generale un look dal perfetto connubio tra aggressività ed eleganza. Si combinano cattiveria e divertimento, ma resta inequivocabilmente una Ducati. Come definire lo Streetfighter V2? Deriva dalla Panigale V2, che sveste e stravolge nell’aspetto, dotandola di un manubrio più alto e largo, che offre maggiore controllo nella guida, soprattutto lontano dai cordoli dei circuiti. Anche la sella risulta essere più larga e con imbottitura di maggior spessore, assicurando al pilota un comfort ottimale nella guida. È posizionata a 845 mm da terra.

Ottima è anche la triangolazione sella - pedane (sono state riposizionate) - manubrio di questa Streetfighter V2. Rispetto alla Panigale V2, il busto del pilota è meno caricato e proteso in avanti, garantendo minor affaticamento nell’utilizzo. Il compatto gruppo ottico anteriore a LED con DRL è inserito in una carenatura a doppio strato dal disegno particolarmente curato, che integra anche le prese d’aria. Il posteriore è costruito su un telaietto a traliccio in alluminio ricoperto da elementi in plastica. Uno studio accurato è dedicato sia al sound che ai flussi d’aria, anche nell’ottica dello smaltimento del calore. Il gruppo ottico posteriore full LED, come da tradizione Ducati, è diviso in 2 parti. Rispetto alla V4, la Streetfighter V2 non dispone delle alette biplano, risultando così più pulita e minimale nell’aspetto. Per chi le volesse restano però disponibili come accessorio opzionale. In ultimo, il cruscotto prevede un display TFT a colori ad elevata risoluzione, da 4,3 pollici, che permette di gestire tutti i settaggi in maniera facile, immediata ed intuitiva.

MOTORE: STRETTAMENTE DERIVATO DALLA PANIGALE V2

Il bicilindrico Superquadro da 955 cc della Streetfighter V2 è omologato Euro 5 e deriva strettamente dalla Panigale V2.  Il propulsore è a “V” di 90°, con distribuzione desmodromica a 4 valvole per cilindro ed eroga 153 CV a 10.750 giri/minuto. Le 8 valvole della Ducati Streetfighter V2 sono comandate dall’iconico sistema desmodromico con bilancieri di derivazione sportiva, superfiniti e con rivestimenti in DLC, che sfrutta due proprietà chimiche del carbonio: la durezza tipica del diamante (da cui il nome Diamond Like Carbon) e la facilità di scorrimento della grafite. Nell’utilizzo pratico questo si traduce in riduzione degli attriti ed aumento di resistenza alla fatica.

Quanto alla coppia, la V2 vanta un valore massimo di 101,4 Nm a 9.000 giri/minuto. Lo sforzo rispetto alla Panigale V2 è quello di renderlo più elastico e duttile, in modo da essere sfruttabile e godibile su strada, senza perdere efficacia in pista, dove promette di essere sempre facile da gestire in ogni situazione. Come detto e come da tradizione della casa di Borgo Panigale, la V tra i cilindri è di 90°, ma per raggiungere un interasse della moto il più compatto possibile, i cilindri sono ruotati all’indietro fino ad ottenere un angolo di 21° tra il cilindro anteriore e il piano orizzontale. Il cambio è a 6 marce con sistema Ducati Quick Shift sia in scalata che in salita e, rispetto alla Panigale V2, il rapporto finale è stato accorciato, in modo da garantire una maggior prontezza del motore in fase di riapertura del gas.

CICLISTICA: LEGGERA E MINIMAL, MA DECISAMENTE SPORTIVA

Il telaio della Ducati Streetfgher V2, è un monoscocca particolarmente leggero, che funge anche da air-box, in quanto al suo interno sono alloggiati il filtro dell’aria ed anche i corpi farfallati. Le quote ciclistiche di questo telaio, rispetto alla Panigale V2, sono state riviste con una scelta tecnica ottimizzata proprio per il diverso uso della moto ed offrendo benefici in termini di guida stradale. Avancorsa ed interasse sono quote che fanno capire tutta la sua grinta, con 94 mm per la prima e 1.465 mm per la seconda e un’inclinazione cannotto pari a 24°. La distribuzione dei pesi resta quella di una moto supersportiva, con un bilanciamento quasi perfetto e 52% all'anteriore e 48% al posteriore. Per quanto riguarda la sospensione anteriore, la scelta è ricaduta su una forcella Showa BFP da 43 mm di diametro totalmente regolabile, alla ricerca della maggior stabilità in frenata e del giusto feeling con la ruota anteriore. A completare l’avantreno troviamo un ammortizzatore di sterzo Sachs, mentre al posteriore un monoammortizzatore regolabile montato lateralmente, anch’esso Sachs.

La Ducati Streetfighter V2 monta cerchi a 5 razze ed i nuovi pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV nelle misure di 120/70 ZR17 all'anteriore e 180/60 ZR17 al posteriore, che assicurano una risposta rapida agli impulsi del pilota ed un ottimo feeling in curva. L’impianto frenante è identico a quello della sorella vestita, la Ducati Panigale V2, dotato di pinze monoblocco Brembo M4.32 con dischi da 320 mm di diametro. Diversa è solo la scelta delle pastiglie, meno aggressive e quindi più adatte per l’uso stradale. Con tutti questi piccoli, ma significativi interventi, la Streetfighter V2 2022 ha raggiunto un peso a secco di soli 178 kg.

ELETTRONICA: ALL’INSEGNA DELLA PERFORMANCE E SICUREZZA

Alle tre modalità preimpostate (Wet, Road e Sport) sono inoltre associati altri 3 power mode (High, Medium e Low).  Su questo motore Superquadro sono state introdotte per la prima volta mappe di coppia dedicate per i power Mode Medium e Low, che garantiscono un’erogazione del motore più fluida nell’utilizzo su strada. L'IMU permette ai Riding Mode di inviare informazioni alla centralina che gestisce i controlli elettronici, il tutto a favore della massima sicurezza e della performance. Ogni Riding Mode ha settaggi differenti di erogazione motore, potenza massima, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie control, ABS Cornering, Ducati Quick Shift up/down e Engine Brake Control. Inoltre, ogni sistema di controllo elettronico è modificabile separatamente nell'intervento e, grazie alla funzione Default, è possibile riportare tutti i valori o solo quelli desiderati, al settaggio standard.

VERSIONI, COLORAZIONE E PREZZO

Per quanto riguarda le colorazioni è disponibile unicamente il classico rosso Ducati con cerchi neri. Per i più esigenti, nella ricca gamma di accessori è disponibile anche uno scarico racing completo Akrapovic, che porta la potenza di questa “piccola bestiolina” a 157 CV, riducendo ulteriormente il peso di ben 7 KgIl prezzo della nuova Ducati Streetfighter V2 è di 16.990 euro, alla luce di ciò che mette sul piatto e che promette in termini di guida, nemmeno troppi confrontandoli con i listini della concorrenza.

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