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MotoGP, Quartararo: “Sono lento, con le Ducati è un incubo”

“Non riusciamo più a fare la differenza con i nostri punti forti e non capiamo il motivo. Il prossimo anno più Ducati in pista significherà maggiori problemi”

MotoGP: Quartararo: “Sono lento, con le Ducati è un incubo”

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Non è certo un sabato da ricordare quello di Valencia per Fabio Quartararo. Il neo campione del mondo sperava infatti di chiudere in bellezza l’ultima qualifica della stagione, invece è stato costretto a consolarsi con un ottavo crono dal retrogusto amaro.

Partirà quindi dalla terza fila il portacolori Yamaha con l’obiettivo di attaccare le Ducati, che hanno dominato la prima fila del Ricardo Tormo.

“In FP4 ho avuto delle belle sensazioni, ma poi è cambiato tutto in qualifica – ha spiegato - non sono felice di quanto sta accadendo e serve capire cosa fare per domani. Qua a Valencia stiamo soffrendo sotto diversi aspetti, tra cui la frenata, che è il nostro punto forte. Non riusciamo quindi a fare la differenza nei punti forti ed è un problema con cui confrontarsi il prima possibile”.

Meglio quindi che il Mondiale sia stato conquistato con largo anticipo anche perché in Spagna bisogna rincorrere.  

“In qualifica non avevo fiducia con l’anteriore, non avvertivo quel potenziale che speravo. Mi sentivo infatti molto al limite e questa sensazione era davvero strana. Al momento non riesco a capire perché siamo così lenti. Sul discorso Mondiale che dire, penso di averlo vinto grazie ai risultati ottenuti dal Qatar a Misano, non di certo solo per quanto fatto nel corso della prima parte di Campionato".

Intanto le Ducati dettano il ritmo.

“Dopo oggi direi che Valencia è una pista Ducati. Due anni fa abbiamo fatto la pole in 1’30 basso ed è un incubo per me se consideriamo quanto fatto da loro durante questo weekend. Ce ne sono ben tre in prima fila e quattro nei primi cinque. Il dato mi sembra abbastanza chiaro". 

E pensare che nel 2022 vedremo ben otto Rosse in azione.

Il problema sarà poi il prossimo anno, quando ne vedremo in pista ben otto. Più Ducati ci saranno maggiori saranno i problemi. Dovremo quindi fare un importante passo avanti, non solo con il motore, ma a 360 gradi. Tutti stanno migliorando e dobbiamo farlo anche noi”.

 

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