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MotoGP, Rossi: "nessuno mi aspetterà domenica, se lo faranno pagherò un party"

"Se volessero regalarmi un podio sarei contentissimo, sarebbe il 200°, ma non è possibile...comunque, invece di pagarli singolarmente potrei offrire a tutti un party", ha scherzato Valentino

MotoGP: Rossi: "nessuno mi aspetterà domenica, se lo faranno pagherò un party"

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Al mattino, sotto una pioggia sottile ed insidiosa, Valentino Rossi è entrato in pista solo per onore di firma. Tre giri, senza nemmeno aprire tutto il gas, come testimonia la sua velocità massima: unico pilota in pista a non superare i 300 Km/h. Del resto, e non è una novità, a Vale Valencia non piace: ci ha perso il titolo contro Nicky Hayden nel 2006, cadendo e nuovamente ha detto addio alle speranze del decimo nel 2015 partendo dalle retrovie. Nulla di inaspettato, dunque, vederlo remare anche nella FP2, dove con una pista ancora non completamente asciutta ha navigato nelle retrovie, ma sempre come fanalino di coda della MotoGP.

“E’ stata una giornata difficile perché le condizioni erano brutte, con l’asfalto bagnato. Nel pomeriggio sono migliorate, anche se non è mai stato asciutto. Valencia per me è sempre stata difficile perché c’è poco grip. Sicuramente migliorerà, oggi non sono stato veloce, ma migliorerò anche io”, ha detto con la leggerezza che sta accompagnando i suoi ultimi Gran Premi. In questo caso, l’ultimo.

Non ci saranno fuochi d’artificio, dunque - o ci saranno, scommettiamo su uno show by Dorna - ma su internet impazzano comunque le ipotesi già fantasiose su cosa accadrà: la più gettonata è un accordo fra i piloti della MotoGP per far salire sul 200° podio Valentino.

Sfortunatamente penso sia impossibile che mi aspettino - ha sorriso al pensiero Rossi, che poi ha aggiunto - se volessero regalarmi un podio sarei contentissimo, magari pagherei anche un po’ o farei un party. Sarebbe bello avere il 200° podio - poi è ritornato sulla sua collezione di moto - Le ho tutte, eccetto le Honda sfortunatamente. Le vedo tutti i giorni, quella di Welkom è nella mia stanza da letto, qualche volta ci monto sopra e faccio brumm con la bocca”.

Non è vero naturalmente, ma ormai Valentino risponde ad ogni nefandezza partorita da colleghi, siamo tutti a caccia del titolo. Così non ci stupiamo quando, interrogato sul pilota di F.1 Lando Norris, il nostro conferma che gli piacerebbe fare una corsa assieme a lui.

Siamo in contatto con Lando, è un mio fan dall’inizio e a Monza ha corso con un mio casco replica. Ha un grande talento, l’anno prossimo andrò a vedere una sua gara in F1 e, certo,  fare una gara con lui, sarebbe un grande piacere”.

Nel frattempo però c’è quest’ultimo Gran Premio di Valencia da disputare. Oggi sono andate le prime due prove libere, domani le ultime e poi la qualifica. Dove sarà capace di arrivare il nostro?

“In qualche pista, anche più lunga, con soli otto decimi di svantaggio mi sono ritrovato egualmente 18esimo. Devo migliorare e stare entro il secondo. Ora la Motogp è così, tutti sono veloci e preparati. Anche l’ultimo è un campione del mondo,. E anche le moto ora sono tutte competitive, pure quelle non ufficiali. Il livello generale è molto simile: è questo il bello della Motogp”.

Ha risposto, Vale, negli ultimi 26 anni a tutte le domande possibili ed immaginabili, ma c’è chi ne trova ancora qualcuna di nuova, come: se avessi 20 anni saresti competitivo con questa Yamaha con Fabio Quartaro?

Rossi sgrana gli occhi, e risponde con la pazienza di Giobbe.

“Se fossi 20 anni più giovane sarei capace di lottare con la Yamaha 2021? È difficile rispondere… ma penso proprio che con vent’anni di meno mi batterei ancora per la vittoria”.

Poi è il momento della sua migliore stagione in carriera.

“Dal 2001 fino al 2005”, dice senza esitazione.

A chi vorrebbe passare il testimone dei suoi piloti.

“Difficile fare un singolo nome. Stiamo tutti assieme, giochiamo con la Play, andiamo al mare, Migno è importante come Morbidelli o Bagnaia. Vorrei passare il mio testimone a quelli della MotoGP: Bagnaia, Morbidelli, mio fratello Luca e Bezzecchi, li vorrei vedere tutti e quattro competitivi”.

I ragazzi della VR46, dal canto loro, soffrono di prematuro abbandono.

“Ma io rimarrò il loro riferimento, verrò a qualche gara e seguirò le prove dando loro le mie sensazioni anche nel 2022. Penso che sia bello perché siamo amici. E sono felice quando fanno una bella gara”.

Non lo vogliono far andar via, i colleghi nello zoom: avrebbero potuto venire a Valencia, e assistere all’ultimo spettacolo, ma ormai è così: tutti davanti allo schermo di un computer. Diciamo che questo, forse, al nostro non mancherà. Forse quando sogna, se sogna, è a cavallo di una 500 2 Tempi, quella che la Honda non gli vuole regalare. Ma c’è ancora tempo per qualche altra dichiarazione. Su Celestino Vietti, per esempio.

“Carattere difficile a volte. Ma secondo me è velocissimo e con grande talento. Ha sofferto più di quello che mi aspettassi il passaggio in Moto2, ma in questo finale della stagione si sta riscattando, è sempre con i migliori, il finale di stagione è buono, nel 2022 lotterà per la vittoria”.

Siamo ai saluti, per oggi. Impressioni di novembre.

“Il mio attuale capotecnico, David Munoz? mi sono trovato molto bene con lui, è un capotecnico di nuova generazione, molto preparato tecnicamente e ha le palle per prendere le decisioni giuste. Peccato non aver lavorato prima con lui, forse avremmo potuto toglierci qualche soddisfazione. Comunque nel 2022 andrà con mio fratello Luca e sicuramente sarà di grande aiuto.  Nel team ci saranno anche Matteo Flamigni, con Bezzecchi e Idalio Gavira come coach”.

La conclusione è su una note triste: la scomparsa di Giampiero Galeazzi.

“Mi dispiac,e è una brutta notizia, le sue telecronache del canottaggio degli Abbagnale sono state mitiche ed anche quelle del calcio. Un bel personaggio, mi facevano ridere le imitazioni che gli facevano su Radio DJ”.

Sipario (per oggi).

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