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MotoGP, Dovizioso: "Con la Yamaha per andare veloce bisogna guidare pulito"

"Di solito funziona al contrario, per essere veloce bisogna guidare in modo aggressivo. Questo risultato non è ancora nulla in confronto a quello che mi servirebbe per andare bene in gara"

MotoGP: Dovizioso: "Con la Yamaha per andare veloce bisogna guidare pulito"

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Al termine del venerdì di prove libere Andrea Dovizioso è risultato la miglior Yamaha di giornata nella classifica combinata dei tempi. Con il suo giro in 1’31’’597 registrato nelle FP2, il pilota italiano, è risultato nono e ha conquistato il suo miglior risultato in sella alla Yamaha del team Petronas.

“Già dai primissimi giri in pista mi sono sentito molto bene in sella, non benissimo perché per far andare veloce la moto bisogna guidare in modo pulito – ha esordito il numero 04 – Di solito funziona al contrario, per far andare veloce la moto bisogna guidare in modo aggressivo, ma con questa moto bisogna prestare davvero molta attenzione sotto questo punto di vista. Come stavo dicendo, nei primi giri ho percepito subito dei progressi quindi ho provato a restare calmo e i tempi erano abbastanza buoni. Penso che le condizioni oggi fossero un po’ particolari, domani penso che sarà un po’ più difficile. Comunque, sono abbastanza vicino. Sono contento ma questo risultato non è ancora nulla in confronto a quello che mi servirebbe in gara. Devo lavorare per cercare di essere più veloce senza usare troppo la posteriore sul lato sinistro, Valencia è una pista particolare. Domani lavorerò sul passo gara”.

La Yamaha è una moto particolare, soffre molto quando ci sono delle condizioni miste. Oggi la giornata non è stata perfetta ma è andata abbastanza bene, come hai sentito la moto oggi?
“Alla fine, è stata solo un po’ capricciosa, ma posso dire che sia una cosa abbastanza normale. Tutti sono riusciti a guidare come sempre. Io ho delle buone sensazioni sia con la pista che con la moto”.

Questi fine settimana ti concentrerai sulla gara o solo sul raccogliere il più alto numero di informazioni possibili?
“No, farò un lavoro normale. Domani come tutti proverò a stare nella top 10 e poi cercherò di fare dei giri per capire le gomme. Qui a Valencia il problema principale è il degrado delle gomme in gara. Lavorerò in modo normale”.

Sei stato uno tra i piloti che hanno sofferto maggiormente il cambio delle gomme, quanto incide sulla Yamaha? Continui a faticare, al di là della moto?
“I cambiamenti che ho fatto sono tanti, faccio un po’ fatica a dividere e quantificare le varie differenze. Sì, ancora sto facendo fatica, soprattutto in frenata. Per esempio, il freno posteriore non posso più usarlo come ero abituato a fare e dipende molto di più dalla gomma che dalla moto. In Ducati ho fatto fatica e ancora ne sto facendo con Yamaha. È una moto diversa e faccio fatica anche a confrontare i dati con le altre. Ci sto lavorando, sia ad adattarmi alla moto che alle gomme perché, alla fine, sono loro che comandano sempre”.

Oggi sei stato la miglior Yamaha con un solo turno, come era successo a Misano hai girato sul bagnato.
“Sono sicuramente partito meglio, già nei primi giri il passo era vicino ai primi. Franco (Morbidelli, ndr) oggi è stato la Yamaha più veloce. Ha fatto un giro in 1’31’’800 con gomme usate, quello è un tempo molto veloce rispetto a tutti”.

Oggi è venuto a mancare Giampiero Galeazzi, voce storia della RAI. Hai un ricordo che ti è rimasto in mente delle sue cronache?
“Chi è che non lo conosce, è rimasto impresso a tutti. Io ero abbastanza piccolo. È indimenticabile per tutti. Mi dispiace, è stato un personaggio importantissimo”.

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