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MotoGP, Petrucci: "Volevo vincere il mondiale, sono contento di aver fatto divertire"

"Fin da piccolo dicevano che facevamo pazzie. Penso di aver dato qualcosa a questo mondo, dicendo ciò che pensavo senza essere scontato. Domenica sera, se incontrerò Miller, non vorrei essere il mio fegato"  

MotoGP: Petrucci: "Volevo vincere il mondiale, sono contento di aver fatto divertire"

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A Valencia il Motomondiale saluta Valentino Rossi, così come Danilo Petrucci. Anche per il portacolori KTM si conclude l’avventura in MotoGP e nel futuro ci sarà la Dakar ad attenderlo. Un percorso che lo ha visto impegnato per 169 gare, regalandogli gioie ed emozioni che difficilmente scorderà: “Non vorrei essere il mio fegato domenica sera dopo la gara,  tantomeno incontrare Jack Miller nel paddock (scherza)”.

 Con questa battuta Petrux fa subito sorridere i presenti in sala conferenza a Valencia, tra cui i piloti. Tra questi manca però Valentino Rossi, con cui Danilo condivide un rapporto di lunga durata: “Ricordo la sua vittoria di Assen, quando eravamo in lotta per la prima posizione, così come i 10 anni di gare assieme. Abbiamo fatto dei bei duelli, a volte anche per un 16° posto. A parte la pista c’è altro, come quando Valentino venne a casa mia a prendere il suo motorhome. Con lui ci sono davvero tantissimi ricordi”.

L’attenzione si sposta poi su Danilo, pronto al suo ultimo impegno.

“ Mi sono divertito molto in questi anni, dato che le moto mi hanno dato tanto. Sono riuscito a togliermi delle belle soddisfazioni, anche se ho dovuto fare i conti con il mio peso, che mi ha condizionato durante la carriera. Nell’ultimo anno ho poi iniziato ad esplorare nuove realtà, come ad esempio il Rally e alla fine eccomi al via della Dakar”.

Danilo è quindi pronto ad affilare le armi per la nuova avventura.

“Alla Dakar dovrò imparare tutto, anche se ho delle abilità che potranno aiutarmi. Avrò comunque bisogno di tempo per capire come affrontare un raid del genere, dato che ci sono tante incognite e difficoltà”.

C'è da chiedersi se Danilo abbia qualche rimpianto o meno.

“Sognavo di vincere il Mondiale, ma ho trovato grandi piloti in pista. Di sicuro il 2019 rimarrà un anno memorabile con la vittoria al Mugello, anche se è tutto veloce. Ricordo poi il successo Le Mans, me lo sono goduto più nel profondo e ho capito il valore di quel risultato”.

Per tutti gli appassionati farà strano non vedere Danilo al via della MotoGP il prossimo anno e lo stesso discorso vale anche per la sua famiglia.

 “Fin da piccoli ci dicevano che facevamo delle pazzie – ha ricordato – la mia famiglia è però contenta di vedermi felice e questa è la cosa più importante. Se dovessi avere un figlio, non so però se consigliarli o meno la moto. Vedremo”.

Come detto nel suo futuro c’è la Dakar, ma non è da escludere anche il MotoAmerica, dato che Ducati sta facendo di tutto per portarlo negli States.

“Al momento non ho certezze a riguardo. Per il momento ho scelto la Dakar perché avevo bisogno di un ambiente con meno pressione, dato che in MotoGP sei sempre sotto pressione e ogni volta devi spiegare ciò che succede. Vedremo quindi quello cha accadrà nel  mio futuro dopo la Dakar”.

Il suo non sarà un addio come quello di Rossi, ma di certo anche Danilo ha dato tanto a questo mondo.

“Ho sempre cercato di dire la verità, anche se a volte in questo mondo non è la cosa migliore da fare. In alcuni casi mi si è ritorto contro aver parlato troppo, ma non ho voluto utilizzare frasi troppo scontate. Penso di aver fatto del mio meglio, cercando di divertire il pubblico ed essere me stesso”.

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