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Cagiva, Ducati e non solo: ecco i successi dei Castiglioni

Con la morte di Gianfranco il motociclismo perde l'ultimo tassello di una coppia capace di rivoluzionare il mercato e collezionare vittorie. Sotto la loro ala sono nate la 916, il Monster, la Elefant e non solo...

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Gianfranco Castiglioni ci ha lasciato poche ore fa. Gianfranco il fratello maggiore di Claudio, il Castiglioni capace di essere protagonista ma comunque un passo indietro, quantomai fondamentale nel vincere la serie di incredibili scommesse. Tralasciando i successi nel motorsport, le imprese di Orioli e Lawson, vogliamo ricordare Gianfranco e Claudio per i successi che hanno avuto sul mercato, regalandoci modelli indimenticabili.

Cagiva SST 125

Il primo, forse inaspettato, successo dei Castiglioni arriva poco dopo aver rilevato gli stabilimenti Aermacchi di Schiranna, tanto che dal 1978 al 1980 il modello si chiamerà Harley-Davidson Cagiva SST 125. Linee che ricordavano la Sportster in versione campagnola, un ottavo di litro 2 tempi e un fascino sui 16enni dell'epoca che la portò a rivaleggiare con le Piaggio Vespa di pari cilindrata per vendite.

Cagiva Mito

A portare Cagiva sulla bocca di tutti ci fu la Mito. Debuttò in versione naked, ma presto fu commercializzata anche la versione carenata in grado di competere con le concorrenti dell'epoca. Il successo fu incredibile e presto la Mito, sotto il restyling di Tamburini prese lo sguardo di una superbike che ne aumentò ancor di più il fascino tra i giovani dell'epoca.

Ducati 916

Nella seconda metà degli anni '80 Cagiva inizia una serie di operazioni di espansione acquistando Ducati, Moto Morini e Husqvarna. Nel frattempo apre il Centro Ricerche Cagiva con Massimo Tamburini come direttore. La proficua collaborazione durerà per anni e avrà tra i primi sussulti una istant-classic come la Ducati 916. Ancora oggi questa moto è considerata la supersportiva più bella di sempre, e oltre a vincere il WSBK con Fogarty diventò un riferimento per il settore.

Ducati Monster

La 916 non fu certo l'unica Ducati a rilanciare il marchio di Borgo Banigale: un anno prima infatti, sempre sotto la guida dei Castiglioni e grazie alla matita di Miguel Galluzzi prese vita il Ducati Monster. La storia della moto la trovate sintetizzata qui, ma se oggi, dopo quasi 30 anni, il Monster è ancora lì un motivo c'è!

Cagiva Elefant

La protagonista di una decade intera, quella che va dal 1984 al 1994, è stata la Cagiva Elefant. Nata come endurina stradale 125 e arrivata a portare in dote un motore da 900 cc, da vera maxi per l'epoca, con tanto di due vittorie della Dakar. La Cagiva Elefant rimane indimenticata e indimenticabile, e sempre più spesso si mormora in merito ad un suo ritorno.

MV Agusta F4

La collaborazione Tamburini-Castiglioni, sempre nel Centro Stile di San Marino, diede vita ad un altro mito che ancora oggi riesce a trovare spazio nel cuore degli appassionati e sul mercato: la MV Agusta F4. Una setteemezzo quadricilindrica che portò lo stabilimento di Schiranna, temporaneamente, a convertirsi alla sola produzione motoristica.

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