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MotoGP, Fast By Prosecco Portimao 2, Pernat: "Ducati ora ha un vero bomber"

VIDEO - Carlo Pernat commenta la vittoria di Bagnaia in Portogallo che regala anche il titolo Costruttori alla Casa di Borgo Panigale. Quartararo forse scarico, Binder una mina vagante per la MotoGP

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Pecco Bagnaia ha portato a termine a Portimao quello che non gli era riuscito a Misano. Ha dato vita ad una gara perfetta, con pole, giro veloce e vittoria, dominando dal primo all'ultimo giro e dimostrando ancora una volta di essere l'uomo di punta indiscusso della Ducati. Quanto accaduto in Algarve ha forse fatto venire ancora di più l'amaro in bocca alla Ducati per la caduta di Misano, soprattutto in virtù dell'errore di Quartararo, che però potrebbe essere dovuto ad un momento di distrazione dopo aver vinto il titolo. 

Almeno la Casa di Borgo Panigale ha conquistato per la seconda volta consecutiva il titolo Costruttori, dimostrando di avere la migliore moto del lotto in pista, in grado di vincere e salire sul podio con cinque piloti diversi. Ma la domenica di Portimao ha portato anche al centro delle polemiche l'episodio avvenuto in pista tra Binder e Foggia in Moto3, con il sudafricano che ha falciato inopinatamente il pilota di Leopard provandolo della possibilità di giocarsi il titolo fino alla fine contro Acosta. Una situazione che preoccupa molto soprattutto in virtù dell'imminente passaggio di Binder in MotoGP. 

Come sempre, il nostro Pernat ha commentato quanto avvenuto in pista per noi davanti ad una bella bottiglia di Prosecco DOC, ecco un estratto della sua analisi. 

"Qui è stata una domenica sotto l’egida della Ducati. Ha stravinto Bagnaia che è il pilota in questo momento più forte di tutti. Peccato per quella caduta a Misano, perché il mondiale poteva finire a Valencia e forse anche in un altro modo. 

Oggi c’è stata la vera esplosione della Ducati che ha vinto il titolo Costruttori, ha messo due piloti sul podio. Miller ha fatto una gara intelligente, ha gestito bene. Quartararo è caduto, probabilmente dopo aver vinto il mondiale si sentiva scarico. Alla fine ha dichiarato di temere molto la Ducati e questo è un messaggio alla Yamaha per la prossima stagione. 

Certo nel 2022 cambieranno molte cose, perché finalmente cambieranno i motori, il congelamento dello sviluppo durato due anni finirà. Sarà molto importante capire cosa faranno Yamaha, Suzuki, KTM e Aprilia, che ha puntato molto su Vinales. Non è un caso che dopo Silverstone e il podio, Aprilia sia andata in discesa. Ha anche scoperto di avere molti problemi con le basse temperature e spero risolvano tutto per il 2022. 

Un peccato che Ducati nonostante lo strapotere mostrato in questi anni arrivi sempre seconda, ma non è una cosa legata alle scelte dei piloti. Nel 2022 punterà su Bagnaia e quello sarà il cavallo di battaglia della Casa di Borgo Panigale. Cosa che non ha la KTM, che pur avendo una moto discreta non ha il bomber. Senza un punto di riferimento nel motomondiale non vinci niente e tutti ne hanno uno. La Honda ha Marquez, sperando che torni perché siamo tutti perplessi. 

Due parole su Binder, che ha fatto una tamponata a Foggia incredibile. Bisogna che Dorna cambi i regolamenti. Va bene alzare l’età per entrare nel mondiale, ma ci vuole una patente a punti per andare in MotoGP. Un pilota di questo genere della Moto3, non può passare in MotoGP. Se una cosa del genere la facesse a Marquez, Quartararo o Bagnaia potete immaginare cosa verrebbe fuori. Secondo me la Dorna dovrebbe fare subito qualcosa, anche stoppare il passaggio di Binder in MotoGP, perché una cosa come questa francamente non è sportiva, non è corretta ed è pericolosa. Dorna svegliati, fà qualcosa". 

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