Tu sei qui

Formula 1: Gran Premio del Messico: gli orari in TV su Sky e TV8

A cinque gara dal termine della stagione 2021 di Formula 1 Max Verstappen, pilota della Red Bull, ha un vantaggio di 12 punti sul rivale della Mercedes-AMG, Lewis Hamilton

Auto - News: Formula 1: Gran Premio del Messico: gli orari in TV su Sky e TV8

Share


A cinque gara dal termine della stagione 2021 di Formula 1 Max Verstappen, pilota della Red Bull, ha un vantaggio di 12 punti sul rivale della Mercedes-AMG, Lewis Hamilton.

A distanza di due anni, la Formula 1 torna ora a fare tappa a Città del Messico, dopo l’annullamento nel 2020 delle trasferte transoceaniche a causa della pandemia del COVID-19.

Quella dell'Autodromo Hermanos Rodriguez è la prima tappa di una tripletta che comprende anche il Gran Premio del Brasile e la prima edizione del Gran Premio del Qatar.

Il format del fine settimana di Città del Messico è quello tradizionale, quindi non prevede la Sprint Qualifying. Tuttavia, complice il fuso orario (7 ore di differenza), bisognerà passare la serata davanti al televisore per seguire la lotta iridata in diretta.

Gli orari del GP del Messico in TV:

Venerdì 5 novembre 2021 (PROVE LIBERE)
18.30-19.30: Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1 HD)
22.00-22.30: Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1 HD)

Sabato 6 novembre 2021 (PROVE LIBERE e QUALIFICHE)
18.00-19.00: Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1 HD)
21.00-22.00: Qualifiche (diretta su Sky Sport F1 HD/differita alle 23:50 su TV8)

Domenica 7 novembre 2021 (GARA)
20.00: Gara (diretta su Sky Sport F1 HD/ differita alle 23:00 su TV8)

LE INDICAZIONI DI PIRELLI Come il Gran Premio degli Stati Uniti, anche il Gran Premio del Messico è tornato in calendario a distanza di due anni. Per questa gara sono state selezionate le mescole centrali della gamma: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft. La nomination è la stessa del 2019, anno in cui la gara si era svolta qualche giorno prima, mentre è di uno step più dura rispetto al 2018 (quando si capì che la C5 era una scelta troppo aggressiva per il Messico).

Anche se la scelta mescole è la stessa fatta per il COTA due settimane fa, l'Autodromo Hermanos Rodríguez ha caratteristiche molto diverse: è molto più liscio, con due settori finali stretti e tortuosi, e un lungo rettilineo di partenza, parte di un primo settore molto veloce. Questo pone particolare enfasi sulla frenata, ma anche la trazione è un elemento chiave. La versatilità delle mescole P Zero centrali di gamma le rende adatte alle specificità della pista di Città del Messico.

Questo è uno dei circuiti storici per la Formula 1, nato a fine anni ’50. Da allora, però, è stato ampiamente rinnovato – l’intervento più recente ad opera del famoso architetto di circuiti Herman Tilke – prima del ritorno in calendario nel 2015.

Con un’altitudine di 2285 metri sul livello del mare, l'Autodromo Hermanos Rodríguez si trova più in alto (di oltre 1000 metri) rispetto a qualsiasi altra pista in calendario. Ciò significa che l'aria è più rarefatta, quindi anche se le monoposto hanno un assetto carico per cercare di generare grip aerodinamico in curva, in realtà l'effetto della deportanza è ridotto al minimo e questo, come conseguenza, può generare scivolamento.

I primi tre classificati nel 2019 hanno utilizzato tutti una strategia a una sosta medium-hard (con alcuni lunghi stint su hard), mentre Charles Leclerc (Ferrari) è arrivato quarto effettuando due soste e realizzando due stint su medium. La soft invece non è stata molto utilizzata a causa del graining, sebbene questo aspetto si sia ridotto tra le prove libere e la gara, e nel complesso i piloti partiti con la soft sono stati in grado di terminare il gran premio con due soste.

La pista non ha ospitato molte gare negli ultimi due anni. Di conseguenza, i piloti dovranno affrontare una superficie particolarmente "verde" e scivolosa all'inizio, che dovrebbe evolvere rapidamente durante il fine settimana. Ma, dato che il meteo è imprevedibile in questo periodo dell'anno a Città del Messico, c’è sempre la possibilità che arrivino acquazzoni a "resettare" l'asfalto.

 

 

Articoli che potrebbero interessarti