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MotoGP, Suzuki: Mir quarto nelle FP2: “dopo Misano avevo bisogno di una pausa”

"L'aver vinto l'anno scorso mi ha messo addosso molta pressione, non è stata una stagione facile. Pecco? è l'avversario da battere in questo momento, ma vorrei riuscirsi e chiudere bene la stagione". Rins: "in pista con un "occhio" nuovo, una buona opportunità dalla Dorna".

MotoGP: Suzuki: Mir quarto nelle FP2: “dopo Misano avevo bisogno di una pausa”

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Le FP2 sul circuito di Portimao si concludono molto positivamente per Joan Mir. Il campione uscente di casa Suzuki insegue il terzetto di testa capitanato da Fabio Quartararo, già campione MotoGP 2021, con soli tre decimi di distacco.

"Sono molto soddisfatto - ci racconta Joan - ho avuto subito un buon feeling con la moto, ed averlo già dal primo giorno è una cosa molto positiva. Spero domani di poter replicare e fare un'ottima qualifica".

Diresti che questo venerdì di prove libere qui a Portimao sia stato uno dei migliori di questa stagione?
"Non sono del tutto d'accordo. Credo che già ad Aragon ci siano stati dei grandi passi avanti. Poi ad Austin e successivamente a Misano abbiamo sofferto le condizioni del tracciato, e qui oggi abbiamo dimostrato nuovamente il nostro potenziale".

Quanto conta mentalmente cominciare un weekend di gara con questi ritmi dopo le difficoltà a Misano?
"Non è stato facile, ricordo che dopo Misano ho avuto veramente bisogno di una pausa per ricaricarmi. Normalmente quando c'è una pausa tra una gara e la successiva non smetto di allenarmi, ma questa volta ho avuto veramente bisogno di staccarmi da tutto, mentalmente ero molto provato dopo le ultime due gare. Ora mi sento nuovamente carico e motivato per affrontare questa gara".

Dagli ultimi test a Misano, in cosa è migliorata la moto? Abbiamo anche notato che il tuo compagno di squadra, Alex, ha girato con una telecamera sulla spalla, pensi sia un qualcosa che possa tornare utile anche a voi per osservare i vostri avversari?
"La moto ha subito degli ulteriori miglioramenti, il dispositivo posteriore è stato modificato nuovamente e sento che i nostri punti deboli vanno via via assottigliandosi rispetto alle altre moto. Domani in qualifica vedremo quali effetti queste modifiche potranno avere. Quanto ad Alex, sicuramente la telecamera potrebbe essere d'aiuto più agli altri piloti che a me, in questo modo potrebbero vedere in quali punti utilizziamo il dispositivo, ma preferirei vedere la prospettiva delle altre moto, i suoi dati già li abbiamo".

Prima hai detto di aver avuto bisogno di una pausa. Pensi che la stagione sia stata troppo lunga o è dovuto al fatto di aver avuto diversi problemi quest'anno?
"La scorsa stagione abbiamo chiuso qui a Portimao, ed il martedì successivo già mi allenavo con la motocross, quindi mentalmente l'aver vinto il titolo mi ha dato una forte spinta quest'anno nel tentativo di replicare, ma sicuramente ha anche aumentato di molto la pressione su di me e le aspettative. Questo è anche il motivo per cui non sento molto la pressione dall'esterno, sono io stesso a mettermi pressione. Avevo bisogno di una pausa per poter affrontare al meglio le ultime due gare".

Oggi il tuo passo è stato davvero buono. Ora che il campionato sta finendo, a due gare dalla fine il distacco dal secondo in classifica, Pecco Bagnaia, è di soli 27 punti. Senti ancora il bisogno di confrontarti con lui o con la mente sei già proiettato a lavorare in vista della stagione 2022 cercando di evitare dei rischi?
"Da pilota ovviamente sento ancora il bisogno di dare il massimo fino all'ultima gara, ma dobbiamo anche essere realistici. Pecco si è dimostrato molto forte in questa seconda metà di stagione e probabilmente in questo momento è il pilota da battere, ma non mi dispiacerebbe ottenere dei buoni risultati per darmi un'ulteriore carica in vista della prossima stagione".

 

Alex Rins in pista con un "occhio" in più

Bene anche il suo compagno di squadra, Alex Rins chiude le FP2 in decima posizione con uno scarto di mezzo secondo dalla Suzuki di Joan.

"La FP1 è andata molto bene - interviene lo spagnolo - purtroppo nelle FP2 ho avuto qualche problema con la morbida ma la cosa positiva è che sappiamo già su cosa possiamo migliorare, quindi mi sento tranquillo in vista delle qualifiche di domani".

Ci puoi raccontare della tua esperienza con la nuova videocamera?
"E' stata un'esperienza particolare, devo ringraziare la Dorna per avermi dato la possibilità di osservare con una prospettiva diversa ciò che facciamo in pista, apparentemente non chiudiamo e apriamo solamente il gas - scherza con noi Alex - e non mi è stata d'intralcio".

Non credi che questa nuova telecamera possa essere controproducente per mantenere il riserbo su alcuni aspetti tecnici della moto?
"Sinceramente non vedo grandi pericoli, è vero che è più facile notare quando inseriamo il dispositivo, ma in fondo non è un grande segreto, è già visibile a tutti e tutti lo utilizzano già. La telecamera non mostra né le mappe della moto né alcuna specifica quindi sono contento che la Dorna abbia scelto me per fare questa prova".

Il problema con le qualifiche e con le morbide nello specifico è stato il tallone d'Achille della Suzuki quest'anno, puoi dirci in cosa pensi di poter migliorare?
"In realtà in tutta onestà credevo di avere ancora un giro con la morbida quindi non sento di aver spinto al 100%, posso sicuramente fare di meglio nelle curve veloci. Quindi non si tratta della moto, ma di come ho affrontato la fine delle FP2".

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