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MotoGP, Dovizioso: "d'accordo con Stoner, le nuove regole limitano noi piloti"

Andrea Dovizioso non nasconde le difficoltà nel rapportarsi col cambio di moto. Stoner? "abbiamo corso assieme quindi so di cosa parla e sono d'accordo con lui. Le Yamaha soffrono in frenata, Fabio riesce ad ovviare al problema a modo suo"

MotoGP: Dovizioso: "d'accordo con Stoner, le nuove regole limitano noi piloti"

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Le FP2 confermano per Dovizioso la difficoltà nel rapportarsi con la nuova moto. Chiude a un secondo e mezzo dalla Yamaha ufficiale di Quartararo ma con gli stessi tempi di Valentino, suo compagno di box.

Parlando con Casey Stoner prima, ha detto che il più grande cambiamento da quando correva sono stati i limiti del tracciato e di come in generale tutta la gestione della gara sia molto diversa per i piloti. Avendo corso con lui cosa ne pensi?
"Non ho potuto seguire tutta la sua conferenza, ma mi trova sostanzialmente d'accordo. Sui limiti del tracciato mi trova perfettamente d'accordo ed anche sulle regole in generale le cose sono cambiate. Oggi con tutta l'elettronica e l'aerodinamica è molto difficile per i piloti avere delle vere battaglie, dei veri sorpassi, quindi si finisce tutti a inseguirsi per gran parte della gara. Sicuramente dal suo punto di vista, ormai da esterno, è ancora più facile accorgersi di questa situazione, ma lo è anche per me che ho visto le cose cambiare perché le ho vissute. Ora ci si approccia al weekend in modo diverso, se non si fa bene nelle FP ed in qualifica in gara si parte molto svantaggiati. Forse da un lato è un bene per il campionato, ogni piccola differenza diventa un grosso vantaggio, ma per quanto riguarda i piloti non credo sia una situazione piacevole. Casey non a caso ha parlato di "confusione" ed in effetti è la parola giusta".

Quindi preferiresti tornare a come si correva prima?
"Questo dipende molto da pilota a pilota, dalle proprie esperienze passate. Non direi che che la situazione attuale sia completamente negativa, ma se dovessi scegliere mi piacerebbe poter avere più battaglie in pista".

Oggi hai perso un secondo e mezzo rispetto all'anno scorso in Ducati, ma hai corso con gli stessi tempi di Valentino.
"Non nascondo che sto facendo fatica ad adattarmi alla nuova moto. So che bisogna stringere i denti, mantenere la calma e continuare a lavorare per migliorare, ma non è facile. In questo momento mi trovo in una condizione strana. Sotto certi aspetti la moto non è competitiva, ma anche io non riesco a tirarne fuori il massimo, quindi ci sono casi in cui cercando di migliorare sbaglio io perché questa moto va guidata in modo radicalmente diverso, e casi in cui invece so di poter fare poco per alcuni limiti della moto stessa. E' una questione di doversi abituare ad uno stile di guida molto diverso, non c'è solo il lavoro tecnico ma anche un lavoro mentale in quanto pilota".

Quando parli di limiti della moto, a cosa ti riferisci?
"Penso che la frenata a confronto alla Yamaha ufficiale sia peggiore, ed è una cosa che come pilota induce a fare molti errori perché si cerca sempre di dare di più e non riuscendo si fa peggio. Quest'anno tutte le Yamaha hanno sofferto in frenata, eccetto quella di Fabio, perché lui sfruttando delle traiettorie diverse dà modo alla sua moto di poter affrontare le curve diversamente. Nel rettilineo ovviamente dobbiamo essere più competitivi, ma penso che in questo momento non sia necessario guardare troppo al cronometro ma piuttosto concentrarsi su altri aspetti".

Anche sul fronte della sicurezza oggi ci sono state delle novità, avete provato assieme ad altri piloti delle luci che dovrebbero segnalare gli incidenti sul tracciato.
"Sicuramente è un passo nella direzione giusta, sopratutto se non comporta alcun fastidio per noi piloti. Può essere migliorato perché non tutte le moto hanno le stesse luci ed in alcune condizioni potrebbero non essere abbastanza visibili. Ne parleremo in safety Commission ma sono contento che si stiano cercando delle soluzioni."

Pensi che dal tuo ritorno abbia pesato di più il periodo lontano dai tracciati o il cambio moto?
"Non ho modo di sapere certamente cosa sarebbe successo se fossi rientrato con Ducati, ma penso che il cambio moto sia ciò che al momento influisce maggiormente".

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