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MotoGP, Bagnaia e Miller pazzi per Stoner: "lo vogliamo come coach nel 2022"

Jack: "ho messo in pratica i suoi consigli". Pecco: "mi ridurrei lo stipendio per Casey. Voglio una battaglia con Quartararo, è bello lottare contro il più forte"

MotoGP: Bagnaia e Miller pazzi per Stoner: "lo vogliamo come coach nel 2022"

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Non capita tutti i giorni di avere Casey Stoner nei panni del ‘coach’, ma è esattamente quello che è successo oggi a Bagnaia e Miller. Il campione australiano li ha osservati attentamente lungo la pista per poi aiutarli con le sue indicazioni. I due piloti non avrebbero potuto ricevere un regalo migliore.

Mi ha dato qualche consiglio dopo le FP1 e hanno funzionato in FP2 - ha raccontato l’australiano, che ha chiuso la giornata di prove con il 3° tempo - Quando a parlarti è una leggenda come lui, ci fai attenzione. Anzi, potremmo chiedere a Ducati di aumentare il budget per il prossimo anno per portarlo qualche Gran Premio in più”.

Anche Pecco sarebbe d’accordo.

Credo che io e Jack saremmo disposti anche a farci diminuire un po’ lo stipendio per avere Casey - ha confermato il piemontese - È stato bello averlo nel box, è il pilota che ha interpretato meglio la Ducati quando non era una moto facile. È stato interessante avere il suo punto di vista, questa mattina ha subito capito che io e Quartararo eravamo in più veloci e nel pomeriggio ha fatto commenti interessanti sul comportamento della nostra moto con il vento. Ho apprezzato molto il suo aiuto, anche perché non arriva da un pilota qualunque”.

Bagnaia non aveva mai incontrato prima Stoner, ma ne seguiva con attenzione le gesta, soprattutto quando lottava contro Rossi.

Tifavo per Valentino, ma Casey è stato uno dei migliori piloti della storia. Spero stia con noi anche domani”.

In questo momento tutti gli aiuti sono graditi per riuscire a battere Quartararo.

A me piacerebbe continuare come oggi: io facevo il miglior tempo e Fabio lo migliorava, è stata una bella battaglia - ha detto Pecco - Vorrei che continuassimo così fino a domenica, perché al momento siamo i due piloti più veloci. Nello scorso GP a Portimao aveva vinto lui, vorrei batterlo”.

Nonostante il titolo non sia più in palio, al pilota della Ducati le motivazioni non sembrano mancare.

Innanzitutto mi gioco ancora il 2° posto in campionato, poi mi piacerebbe vincere i titoli costruttori e squadre per la Ducati - ha sottolineato - So che quello piloti è più importante, ma fa piacere anche vincere gli altri. Inoltre è sempre bello lottare contro il pilota più forte, ora Fabio correrà senza pressione, più rilassato, penso potremo divertirci se continueremo così”.

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