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MotoGP, Restare a galla con un braccio solo: il segreto di Marc Marquez

Lo spagnolo sta lottando da oltre un anno con un infortunio che gli impedisce di esprimersi al 100% ed ha dovuto trovare un altro modo per restare al vertice

MotoGP: Restare a galla con un braccio solo: il segreto di Marc Marquez

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Ormai probabilmente anche i sassi di Stonehenge conoscono la situazione di Marc Marquez in questo 2021. Reduce dal terribile infortunio di Jerez della scorsa stagione, lo spagnolo è rientrato in gara a Portimao in questa stagione e da quel momento ha ricominciato a salire una china che all'inizio sembrava ripidissima, ma che fino a questo momento gli ha regalato tre vittorie in gara e probabilmente anche un approccio diverso ai Gran Premi. 

L'uomo del tutto e subito, il pilota che non accettava mai le sconfitte, è probabilmente oggi un campione ancora più completo che in passato. Ha imparato a convivere con un limite fisico, a gestire le situazioni al meglio ed a sfruttare l'occasione giusta per bastonare quei rivali che in altre circostanze probabilmente non gli avrebbero neanche tenuto la scia. 

Uno dei segreti per una stagione che ad oggi può essere definita positiva viste le premesse, sono state le partenze di cui si è reso protagonista Marc fino a questo momento. Secondo una interessante statistica pubblicata dai colleghi spagnoli di Marca.com, il campione dela Honda avrebbe recuperato in partenza ed al termine del primo giro ben 32 posizioni al primo passaggio sul traguardo. Un dato molto significativo nella MotoGP moderna, in cui avere pista libera e fare il proprio ritmo è quasi tutto. 

Marquez non è mai di certo stato un brocco in partenza, ma in questa stagione si è probabilmente concentrato a migliorare ulteriormente anche in quest'area, l'unica in cui probabilmente la sua condizione fisica non lo limita in nessun modo. Se ci riflettete, pare ovvio che Marc si sia dovuto abituare a guidare in modo diverso, a gestire i limiti del proprio fisico. Ma in partenza quei limiti non ci sono e lo spagnolo, da pilota estremamente attento ad ogni singolo dettaglio, deve aver puntato moltissimo su queste. 

In gare come quella di Assen, il pilota della Honda ha recuperato nel primo giro 8 posizioni, dopo essere scattato 20° ed essere poi transitato sul traguardo del primo giro in 12a piazza. In quella gara Marc ha chiuso in 7a posizione, ma senza una partenza da manuale probabilmente il risultato sarebbe stato ben peggiore. Anche a Misano 2 lo spagnolo è stato protagonista di uno scatto felino che probabilmente gli ha regalato la chance di vincere la gara, piazzandosi alle spalle dei due piloti Factory Ducati per poi approfittare con cinismo sportivo delle cadute di entrambi. 

Plausibilmente Marquez è sempre stato un ottimo scattista, ma qualificandosi costantemente tra le prime due file dello schieramento, questa dote forse non era mai emersa in maniera così prepotente in passato come invece sta facendo oggi. Oppure Marc ha capito che in un periodo in cui la partenza perfetta dipende anche dallo sfruttare al meglio un dispositivo come l'holeshot ed ha studiato il metodo perfetto. L'impresa gli è decisamente riuscita a giudicare dalla tabella qui riportata. 

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