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SBK, Rea: "Ringrazio Valentino Rossi per le sue parole, avrei voluto la MotoGP"

Il campione della Kawasaki ha incassato i complimenti di Rossi: "Lui è il più grande di tutti i tempi, fa piacere sapere che pensa che sarei potuto essere forte in MotoGP"

SBK: Rea: "Ringrazio Valentino Rossi per le sue parole, avrei voluto la MotoGP"

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Jonathan Rea non può certo avere troppi rimpianti per la sua incredibile carriera nel motociclismo. Non è riuscito a sbarcare in MotoGP in pianta stabile, ma ha indubbiamente raccolto enormi soddisfazioni in SBK, diventando in sella alla Kawasaki il pilota più vincente della storia di questo campionato. Il suo talento non è mai stato messo in discussione e nei giorni scorsi ha incassato anche gli apprezzamenti di Valentino Rossi, che rispondendo alle domande relative al possibile arrivo di Razgatlioglu in MotoGP ha risposto in questo modo.

"Toprak farà bene ed è un peccato che Jonathan Rea non abbia avuto la possibilità di mettersi alla prova in MotoGP cinque o sei anni fa - le parole di Valentino -  Guida davvero bene e aveva il potenziale per essere veloce in MotoGP".

Parole che di certo non possono lasciare indifferente Rea, che ha infatti risposto attraverso alcune dichiarazioni riportate dai colleghi di Motorsport-Total.com, in cui ringrazia Valentino.

"È davvero bello che Valentino lo abbia detto perché è il più grande di tutti i tempi nelle corse motociclistiche - ha affermato Jonathan - abbiamo grande rispetto reciproco. A volte mi manda messaggi dopo una gara o viceversa. Sono un suo grande fan, di lui e di quello che ha ottenuto nella sua carriera".

Di certo il mancato approdo in MotoGP è un cruccio per Rea.
"Certo è un peccato perché non ne ho mai avuto la possibilità. Ho fatto due wild card nel 2012. Sono arrivato settimo e ottavo. Non è andata male, ma è stato è andata così. Avrei voluto la MotoGP, ma non è successo. Ho avuto dei momenti difficili nella mia carriera quando correvo ancora con la mia ex squadra. Ho passato momenti fantastici e momenti difficili. Ero super felice quando sono arrivato in Kawasaki. La mia vita è stata molto bella. Sono stato in grado di vincere molto".

Non ha dunque grandi rimpianti Rea, se non quello di non sapere dove sarebbe potuto arrivare in sella ai prototipi. 
"L'unica domanda che devo pormi è: 'Cosa avrei ottenuto in MotoGP?' Non lo so. Mi dispiace perché non ne ho mai avuto una reale possibilità. Ma questa è la vita".

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