Tu sei qui

Ducati Panigale V4: impennata per uno spot di abbigliamento, è polemica

Impegnata sulle strade di Napoli per uno spot di un brand di abbigliamento campano, la Ducati Panigale V4 e il suo conducente in doppio petto sono al centro di una vera e propria polemica

Iscriviti al nostro canale YouTube

Share


Siamo a Napoli, dove è stato girato uno spot per pubblicizzare un completo da uomo. No, nessuna tuta in pelle, ma una normalissima giacca e pantalone. Cosa c'è di strano? Nulla. Il modello, è protagonista del cortometraggio insieme ad una fiammante moto della Casa di Borgo Panigale, una Ducati Panigale. Beh, direte voi, e quindi? Forse non avete ancora visto lo spot... Lo stuntman, a bordo della superbike italiana, inizia il video in impenno in piena via Marina, famosa strada (solitamente molto trafficata) che costeggia il mare ed il porto di Napoli.

La via non è stata chiusa al traffico

La via non è assolutamente chiusa al traffico, infatti dietro si vedono le auto che procedono lungo la stessa strada, ed una di colore grigio che sta svoltanto sulla stessa via. Come se non bastasse poi, il "pilota" passa sulle strisce pedonali, sempre in monoruota. Qualche immagine al rallentatore, dove il modello è giù dalla moto e mostra la giacca doppio petto, e via, si riparte, con una nuova impennata per concludere la pubblicità.

La cosa ha subito incuriosito i passanti, che vedevano questa moto rossa sfrecciare sul lungomare, e sono partite, giustamente, le polemiche. I messaggi sono arrivati al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che ha così commentato: “Pubblicizzano un marchio impennando con una moto strada aperta al traffico normalmente. Ma è giusto?”. Il Consigliere ha poi continuato: “Capiamo che il video sia stato realizzato con l’ausilio di una pilota professionista e che probabilmente siano state adottate tutte le precauzioni e misure di sicurezza del caso ma si tratta pur sempre non di una pista ma bensì di una strada pubblica aperta al traffico. Al di là della sicurezza stradale, quello che ci preoccupa è il messaggio che potrebbe passare attraverso questa pubblicità, un messaggio che segue un po’ il trend che si sta prendendo in una società dove sembra che chi rispetti le regole è un fesso mentre chi le infrange in continuazione è un ‘dritto’".

Per concludere, lo stesso Borrelli ed il conduttore radiofonico de La Radiazza Gianni Simioli hanno commentato: "Perlomeno il motociclista dello spot indossa il casco, è già qualcosa. Noi non vogliamo certo mettere i bastoni tra le ruote ai brand, alle imprese, ai professionisti che tentano di risalire la china dopo la crisi ma occorre rispettare le regole ed aver buon senso non facendo diseducazione. A quelli che lo fanno, siamo più che disposti a dare una mano".

Articoli che potrebbero interessarti