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LIVE Test Talk alle 21:00 - l'UE snobba le moto, la Cina ne approfitta

Con l'obbligo assicurativo anche a moto ferma, la dismissione dell'endotermico e i limitatori automatici l'Europa snobba i motociclisti, mentre la Cina inizia a costruire moto vere e a buon mercato. E' finito il motociclismo come lo conosciamo oggi? Diteci la vostra

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Associare le parole "politica" e "moto" non è frequente, e spesso non è neanche una buona idea. Ma i fatti degli ultimi mesi ci costringono a farlo sempre più frequentemente visto che la rivoluzione della mobilità programmata dall'Unione Europea sembra avere una vittima, forse inconsapevole, ma sicuramente designata: le moto.

Vi abbiamo parlato del piano Vision Zero che punta a dismettere la produzione di veicoli endotermici entro il 2035, e all'interno del quale non si fa nessun riferimento alle due ruote come oggetto di svago e dall'impatto bassissimo a livello ambientale. C'è stata poi la proposta di limitare automaticamente la velocità dei veicoli, con tutti i rischi che una tecnologia del genere potrebbe causare a chi guida una moto; e poi la stangata finale: se nulla cambierà infatti dal 2023 non potremo più sospendere l'assicurazione dei nostri mezzi in inverno. Così la moto diventa un lusso, gli appassionati potrebbero disinnamorarsi e le nuove generazioni essere ancora meno interessate al motociclismo. A rischiare non c'è solo la passione del singolo, ma un'intera filiera che potrebbe entrare in crisi.

Nel frattempo però, dall'altra parte del mondo c'è chi sembra aver imparato la lezione occidentale iniziando a produrre modelli dai contenuti validi e contemporanei: è la Cina, che non solo acquista marchi europei, ma inizia ad esportare la produzione "casalinga" trovando la chiave della competitività anche nel Vecchio Continente.

Come cambierà quindi il motociclismo nel prossimo futuro? Sarà ancora più di nicchia o verrà invaso da marchi con poca storia ma tante frecce nel proprio arco? Parliamone insieme in diretta questa sera alle 21:00 sui nostri canali Facebook, YouTube e Twitch.

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