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Caro benzina: ecco cosa dobbiamo aspettarci

Il prezzo dei carburanti continua a salire senza sosta e non sembrano esserci battute d'arresto dopo tre settimane. Perché? Ecco cause e possibili conseguenze

Moto - News: Caro benzina: ecco cosa dobbiamo aspettarci

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Oggi fare il pieno alla moto come all'auto, o allo scooter che sia, è un vero salasso. Che sia benzina, diesel o GPL (per non parlare del Metano), si è registrata una impennata dei prezzi. Sono giorni che ne parliamo e che chiediamo un intervento del Governo sulla questione, ma non c'è alcun segno di inversione, anzi, il prezzo alla pompa dei carburanti continua a salire senza sosta, giorno dopo giorno. La domanda è: perché questi aumenti? Si bloccherà questa impennata dei prezzi? Iniziamo dal petrolio, che dal 2020 non si ferma.

Petrolio: dal 2020 il prezzo non rallenta

Partiamo dal fatto che l'aumento, deriva sicuramente dalla materia prima, il petrolio, in cui includiamo anche il gas, che dalla fine dell'anno scorso è iniziato ad aumentare, fino a toccare i livelli registrati nel 2012. La cosa, la si registra guarda caso in concomitanza con la ripresa del mercato, dopo la riapertura di tutto dovuta al lockdown per via del Covid-19. Il Mondo si è "fermato" per circa un anno, e così si sono accumulate centinaia di tonnellate di petrolio negli stabilimenti. "Aperti i cancelli", la domanda di greggio è aumentata a dismisura e gli stock sono terminati in pochissimi mesi. La prima legge di mercato: aumenta la domanda, ed i prezzi si alzano se l'offerta non va di pari passo. E' dunque arrivata una impennata del costo al barile, conseguenza immaginabile. Il mercato? Brent europeo: da inizio ottobre 2020 all' oggi, un incremento da 41 ad 85 dollari al barile! WTI americano: da 39 a 84 dollari.  negli ultimi dodici mesi.

Il metano, "non ti da una mano"

Ricordate la pubblicità anni '80? "Il metano, ti da una mano", recitava il gingle. Oggi è il contrario, poiché il post pandemia, con il mercato cinese al primo posto, sta assorbendo quantità di gas naturale inaspettata. A questo va poi aggiunta non solo una carenza di riserve del Vecchio Continente, ma anche un taglio delle forniture proveniente dalla Russia, a causa di una programmazione (ovviamente...) errata. Da non sottovalutare poi, anche i ritardi nelle autorizzazioni a esercire i nuovi metanodotti di importazione (senza contare i trasporti marittimi decisamente rallentati N.d.R.). All'oggi, il metano costa cinque volte (avete letto bene, 5!) rispetto al 2020. Siamo sui 100 euro per Megawattora (MWh).

I prezzi oggi ed il futuro

Il prezzo dei carburanti è dunque "assurdo". La media delle prime due settimane del mese in corso? 1,827 euro/litro per la benzina, 1,688 euro/litro per il gasolio, 0,745 euro/litro per il GPL e 1,631 euro al kg per il metano. Si fermerà questa impennata? Pare di no, e la conferma arriva da Goldman Sachs che ha stimato un prezzo al bidone di 85 dollari per i prossimi anni. Altri parlano di prezzi che sfioreranno i 100 dollari al barile. Intanto dalla Cina continuano ad investire, acquistando sempre più gas e petrolio, e come detto, più aumenta la domanda, più si alzano i costi. Registreremo, per concludere, ancora aumenti, ma poi la cosa, prevedono gli esperti, dovrà ristabilizzarsi. Continuiamo a sperare nei carburanti sintetici...

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