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Andare in moto sulla luna? Ecco l'idea di Cake e Hookie Co.

Pura fantascienza? Assolutamente sì, ma la moto lunare sicuramente è un'idea estremamente... "spaziale"!

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Ma quale Rover, ma quale navicella spaziale... non prendiamoci in giro! Immaginate che la società Starcom (nome inventato con allusioni ad un noto giocattolo anni 90' per chi se lo ricorda N.d.R.), organizzi dei viaggi sulla Luna. Voi, motociclisti dentro, sareste felici di girare all'interno del cratere Cambell o Copernico, per citare i primi due che ci vengono in mente, con la "gippetta"? Pensate se invece il mezzo fosse una moto! Una passeggiata sulla Luna, mentre guardate la Terra da lonano, senza sentire gli strilli di vostra moglie che vi ricorda di alzare la tavoletta del WC prima di andare in bagno. Eh! State sorridendo vero... già vi immaginate con la tuta ed il casco spaziale sulla moto, con una birra fredda che vi aspetta al rientro dal giro. Sappiate che qualcuno ci ha pensato.

Nord Africa? No... Luna!

Oggi per trovare le dune, dobbiamo andare in Marocco, in Tunisia, insomma nel deserto. Nel futuro, ci imbarcheremo su una navicella spaziale e in barba alla microgravità, lasceremo il segno dei tasselli sulle dune bianche della Luna. Quanta poesia, un qualcosa che in pochi potranno vivere. A nulla servirà, per i pochi fortunati, l'aver attraversato il deserto del Fiambalà in Argentina con i suoi granelli bianchi così simili a quelli del nostro romatico satellite. Fantascienza, che probabilmente solo uno come uno scrittore come Isaac Asimov potrebbe immaginare.

Non proprio, perché il team di Hookie Co. ha creato il concetto di motocicletta lunare Tardigrade (basato sul rendering del concetto originale di Andrew Fabishevskiy), utilizzando dei componenti della trasmissione elettrica di una moto Cake, costruendoci attorno un vero e proprio telaio per adattarsi alle esigenze della superficie lunare.

La moto lunare... che ha una velocità massima di 9 mph (ovvero 15 km/h), vanta un'autonomia di circa 70 miglia, poco più di 100 km. La cosa si fa interessante per voi? Andiamo avanti allora. I pneumatici sono solidi, non c'è gomma. Il meccanismo dello sterzo è interamente elettrico, con un potenziometro che va a lavorare sull'anteriore monolaterale. Il peso? 140 Kg, che vediamo un po' utopistica come cosa, se pensiamo all'assenza di gravità, ma forse questo è il problema minore... Insomma, sognare si può, e questa moto, progettata a Mosca e costruita a Dresda, sarà in mostra a Los Angeles, al Petersen Automotive Museum. Chissà cosa ne pensa la NASA.

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