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MotoGP, Fast By Prosecco Misano, Pernat: "Ducati e quella scelta sbagliata"

VIDEO - Carlo Pernat commenta il trionfo di Fabio Quartararo che ha conquistato il primo titolo con una gara di anticipo su quanto preventivato. Con le gomme giuste, Bagnaia e Miller forse non sarebbero caduti

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Fabio Quartararo non era certo di poter diventare campione del mondo a Misano, viste tutte le difficoltà in qualifica e soprattutto il dominio messo in campo da Ducati e Bagnaia fino quasi alla bandiera a scacchi. Ma poi le cadute di Jack Miller prima e di Pecco poi gli hanno spalancato la strada verso la conquista del suo primo titolo iridato in top class, presumibilmente il primo di altri visto il talento del francese. 

Quando è caduto, Bagnaia stava dominando davanti a Marquez e secondo il nostro Carletto Pernat il motivo per la caduta sua e del suo compagno di team è tutto nella scelta di gomme fatta da Ducati, che ha optato per la dura all'anteriore per entrambi i piloti. Una soluzione che gli altri non hanno scelto e che forse non era la migliore da fare, nella speranza di poter tenere aperto il discorso per il mondiale fino  a Valencia. Misano è poi stato il giorno del podio in rimonta di Bastianini ed anche dell'addio di Valentino Rossi all'Italia da pilota della MotoGP. 

Come sempre, il nostro Pernat ha commentato quanto avvenuto in pista per noi davanti ad una bella bottiglia di Prosecco DOC, ecco un estratto della sua analisi. 

"Da Misano arrivano una notizia brutta ed una bella. Quella brutta è che per noi sportivi italiani il mondiale è finito, perché Fabio Quartararo è diventato il nuovo campione del mondo. Un titolo meritato, che avrebbe facilmente conquistato magari in Portogallo. Lascia un po’ di amaro in bocca il fatto che Ducati abbia scelto due gomme dure all’anteriore, unica a farlo in tutto il lotto di piloti.

E’ stato un po’ una strategia che si è rivelata sbagliata. Sono caduti sia Miller che Bagnaia. Le scelte si chiamano così perché sai solo dopo se sono giuste o sbagliate. Bagnaia aveva fatto una gara perfetta, ma questa scelta si è rivelata perdente. Peccato, il mondiale poteva finire anche dopo. Però c’è da dire che Quartararo si è dimostrato il più forte di tutti ed ha dimostrato anche di non patire più la pressione. 

C'è poi stato il ritorno di Marquez, una cosa che farà preoccupare gli altri. Penso che nel 2022 sarà lui l'uomo da battere, è lui il fenomeno. Gli altri sono cresciuti, ma penso che Marc ci abbia stupito quest'anno. Non è tornato forse il Marquez di sempre, ma almeno è un Marquez vincente. Gran terzo posto di Bastianini, partito 18° e arrivato terzo. Una cosa non facile nell'attuale MotoGP, senza dimenticare che ha nel box la moto di Zarco della passata stagione, una Ducati del 2019". 

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