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MotoGP, Mir: "Ho sbagliato col launch control e mi scuso con la squadra e Petrucci"

"Sapevo che avrei preso un jump start, ho sbagliato e me ne prendo tutta la responsabilità. La caduta non è stata assolutamente una manovra sconsiderata, mi si è chiuso l’anteriore. Dobbiamo migliorare sull'asfalto umido in vista dei prossimi due round"

MotoGP: Mir: "Ho sbagliato col launch control e mi scuso con la squadra e Petrucci"

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In una domenica interlocutoria ai fini personali di Joan Mir, dove uno start non propriamente felice dai bassifondi della griglia e (soprattutto) una scivolata all’inizio del terzo giro lo ha tagliato fuori dalla possibilità di mettere ancor più in cassaforte la terza posizione in campionato, il Misano World Circuit Marco Simoncelli si è rivelato il teatro del passaggio di testimone tra lo stesso portacolori Team Suzuki Ecstar e il fresco Campione 2021, ovvero Fabio Quartararo.

“Nel complesso è stata una gara in salita. In partenza ho commesso un errore col launch control, dunque sapevo fin da subito che si sarebbe trattato di un jump start. Ho tentato di rimontare, però la mia corsa è finita poco dopo insieme a quella di Petrucci, per fortuna entrambi stiamo bene. Mi scuso con la squadra perché abbiamo lavorato bene, ho sbagliato e me ne prendo tutta la responsabilità. Anche se ancora non ho avuto l’opportunità di incontrarlo nonché riconfermarmi, voglio congratularmi con Fabio e la Yamaha per la meravigliosa stagione portata a termine con successo, ha ammesso.

Al secondo zero stagionale, il 24enne di Palma di Maiorca ha avuto vita breve, appena quattro minuti dallo spegnimento dei semafori. Una prestazione opaca non in linea con le ambizioni della vigilia, inficiata dalla brutta qualifica, che ha finito per danneggiare anche (incolpevolmente) Danilo Petrucci nella carambola alla Variante del Parco, senza dimenticare che in ogni caso avrebbe dovuto scontare un doppio long lap penalty. Insomma, giornata da dimenticare.

“Oltre al fatto che sono sempre caotiche, specie quando ti ritrovi imbottigliato nella pancia del gruppo, qui nelle battute iniziali si deve prestare molta attenzione alla gestione del lato sinistro della gomma - ha proseguito - non era assolutamente una manovra sconsiderata e volontaria, semplicemente mi si è chiuso l’anteriore posteriormente al cambio di direzione. Per questo motivo Danilo non si è arrabbiato nei miei confronti, mi dispiace un sacco per lui perché speri che non accadano mai episodi simili”.

Con i giochi-titolo già chiusi, la situazione nella generale vede Joan Mir distante 27 lunghezze da Pecco Bagnaia e in vantaggio di 23 sull’altro Ducatista Johann Zarco. Incertezza totale visti i 50 punti tuttora in palio fra Portimao e Valencia. Ciononostante, appare evidente che la Suzuki debba compiere un ulteriore step in condizioni miste di “bagnasciutto”.

“Venivamo dalla complicata gara di Austin in cui non ho avuto buone sensazioni sulla moto, eppure nel tratto centrale della stagione avevamo portato a casa ottimi risultati. Questo week-end, invece, abbiamo compiuto dei progressi sul bagnato, stando costantemente nelle posizioni che contano. Lo stesso non si può dire nel momento in cui la pista si sta man mano asciugando, dobbiamo cercare di risolvere questo problema per essere veloci in qualsiasi tipo di scenario in quanto non è scontato che i prossimi due round siano totalmente asciutti, ha puntualizzato.

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