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MotoGP, Dovizioso sconsolato: “Non ci ho capito molto di questa gara”

“A Misano ho lottato con la Yamaha, non riuscivo a essere dolce e faticavo in frenata, dove invece Quartararo fa la differenza. Il Mondiale? Fabio è stato pazzesco, ha meritato il titolo”

MotoGP: Dovizioso sconsolato: “Non ci ho capito molto di questa gara”

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Basta il suo volto per capire che qualcosa non è andato secondo i piani. Una Misano amara per Andrea Dovizioso, costretto a consolarsi con il tredicesimo posto a oltre 40 secondi dalla Honda di Marc Marquez. Le aspettative del forlivese nella gara di casa erano infatti ben diverse, ma purtroppo l’alfiere Petronas si è ritrovato a lottare con la sua M1, senza trovare la giusta via da seguire.

“A dir la verità non ci ho capito molto in questa gara – ha esordito – fin dall’inizio mi è mancata la giusta fiducia in sella alla moto, infatti faticavo. La considero però una gara importante in quanto a esperienza per il futuro”.

Andrea sottolinea le difficoltà emerse in Riviera.

“A inizio gara non avevo velocità e mi serviva maggiore trazione. Inoltre non riuscivo a essere dolce come volevo, infatti ho combattuto con la M1 per trovare le giuste sensazioni in sella. Dispiace davvero per questo weekend: da una parte le condizioni meteo hanno pesato, dall’altra non sono riuscito a fare quel passo avanti che volevo dopo Austin”.

In seguito il forlivese entra poi nel dettaglio dei problemi, confrontandosi con Quartararo.

“In piste come queste, dove serve accelerazione in uscita dalle curve lente, se non guidi come Quartararo, fatichi. Fabio fa la differenza in frenata, anche se è vero che la nostra moto è diversa dalla sua. Purtroppo, qua a Misano, quando entravo in curva non avevo la giusta velocità, infatti perdevo tempo”.

Se Dovi è costretto a leccarsi le ferite, a Misano Fabio Quartararo ha festeggiato il suo primo titolo in MotoGP.

“Sono felice per lui, penso abbia fatto qualcosa di pazzesco in questo 2021 e il titolo è meritato. Fabio ha lavorato bene nei test , mascherando anche eventuali limiti emersi con la Yamaha. È stato consistente, perché grazie al suo stile si è sempre rivelato veloce in ogni situazione. Lo vedi infatti: lui stacca tardi ed è bravo a far girare la moto in modo rapido. Ha il merito di rendere una cosa complicata semplice”.

Infine ad Andrea viene domandato se c’è da preoccuparsi o meno per il futuro.

“Preoccuparsi no, perché il Mondiale 2022 non inizia domani. Se il Mondiale fosse partito domani avrei risposto in maniera opposta. La cosa che posso dire è che abbiamo ancora il tempo per lavorare, crescere e migliorare, considerando che il prossimo anno avrò un’altra moto”.

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