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MotoGP, A.Espargarò: "Non cerco scuse, oggi non sono stato abbastanza veloce"

"Sul bagnato non ero andato affatto male, ma con la temperatura bassa e l'asciutto l'Aprilia soffre il grip. Un peccato per Savadori, a Portimao avrebbe provato una moto ibrida con pezzi 2022, gli auguri di guarire presto"

MotoGP: A.Espargarò: "Non cerco scuse, oggi non sono stato abbastanza veloce"

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Aleix Espargarò non è stato brillante oggi come in altre circostanze, ma nell'incontro con i giornalisti a fine giornata non cerca affatto scuse. Le condizioni erano sena dubbio difficili, ma lo erano per tutti ed Aleix ha ammesso di non aver trovato la giusta confidenza per spingere al massimo. Domani scatterà dunque 11° e tutto sommato non può essere definito un disastro anche perché nei test di Misano, su pista asciutta, sia Aleix che Maverick Vinales avevano mostrato un grande potenziale per la RS-GP.

"E’ stata una giornata davvero difficile, le condizioni erano pessime per noi piloti - ha spiegato Espargarò -  non sono davvero dispiaciuto, perché sul bagnato ho fatto alcuni giri molto veloci alla fine della FP3 che mi hanno permesso di stare in top ten e questo mi ha dato gusto. Poi in qualifica non cerco scuse, non ero veloce o almeno non abbastanza. Quando fa freddo come oggi l’Aprilia non ha molto grip anche se si asciuga la pista, ma non voglio scuse. Se avessi avuto altri 5 minuti forse sarei stato più avanti perché stavo migliorando giro dopo giro, ma specialmente nei punti in cui la pista era leggermente umida non avevo confidenza per spingere. In generale non sono dispiaciuto, l’11° posto non è poi così male e domani con l’asciutto dovrebbe andare molto meglio. Penso che una top six sarebbe perfetta domani". 

Nei test eri andato forte sull'asciutto ma oggi avete girato pochissimo in condizioni di quel tipo. 
"Non abbiamo avuto davvero il tempo per sistemare la moto per l’asciutto. Almeno la nostra moto non è pronta per fare un 1’33. Nei test avevo girato anche in 1’31 sull’asciutto, quindi la moto c’è per fare quei tempi. Il problema è il freddo secondo me e penso che domani il warm up sarà fondamentale per capire come siamo messi davvero. Abbiamo diversi interrogativi per domani per la gara, ma è così per tutti. Penso che sarà una gara divertente, con tanti sorpassi. Non credo che il warm up possa dirci tutto perché so che per quanto asciutto, domani farà più freddo la mattina di quanto ne troveremo in gara. Ci potrebbero essere 10 gradi domani mattina, cercherò di essere quanto più intelligente possibile in vista della gara". 

Vinales sta comprendendo sempre di più l'Aprilia. I vostri commenti sono simili sulla moto e su cosa fare per migliorare?
"Abbiamo dei commenti molto simili sulla moto io e Maverick, anche se io adesso riesco a stressare molto di più la moto il che è normale perché lui non ha ancora la giusta esperienza per farlo su questa moto. Non è in grado di farlo, non sente ancora la confidenza per entrare in curva forte come faccio io ed è comprensibile. Io forzo di più la moto ed è chiaro che ci serva più grip, dobbiamo capire come mettere più pressione sul posteriore per farlo lavorare di più. Questa cosa ci può aiutare sia in frenata che in uscita di curva. La nostra moto è molto precisa e stabile, il che è fantastico quando le condizioni sono perfette. Ma quando ci sono buche o un asfalto non perfetto cambia tutto, perché la moto diventa molto aggressiva da guidare e davvero difficile. Abbiamo delle idee, ne abbiamo parlato anche con Romano Albesiano". 

Un peccato la caduta di oggi di Savadori, vi stava dando una mano nello sviluppo. 
"L’incidente di Savadori è un vero peccato, il suo infortunio è un bel guaio. Non so se posso dirlo, ma avevamo un piano a Portimao di portare per lui una moto ibrida con diverse novità per il 2022. Un vero peccato perché non ci sarà, gli auguro un recupero veloce". 

Tu sei uno dei più attivi sul fronte sicurezza. Cosa pensi della situazione di Dunlup on Moto2, con tanti piloti che cadono appena inizia a piovere?
"Io tengo molto alla sicurezza di tutti i piloti ed onestamente penso che Dunlop sia ferma allo sviluppo delle gomme forse al 1992. Sono troppo dure per la Moto2 ed i risultati li vediamo. Si può dire tante cose sulla Michelin, ma la verità è che loro portano sempre nuove gomme, nuove mescole, ad ogni gara e ad ogni test. Capisco che la situazione è diversa per Dunlop, ma penso che la Dorna debba fare pressioni per migliorare le cose da questo punto di vista". 

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