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MotoGP, Vinales: "Quartararo non sente la pressione, è la Yamaha ad essere critica"

"Ricordo che sulla M1 quando passavi su una chiazza di bagnato rischiavi sempre l'high side, era davvero complicato. Domani sarà asciutto e nei test ero stato velocissimo, sono eccitato"

MotoGP: Vinales: "Quartararo non sente la pressione, è la Yamaha ad essere critica"

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Mavericks Vinales scatterà dalla 17a casella dello schieramento di partenza di Misano domani. Non una prestazione esaltante, ma lo spagnolo non ha ancora abbastanza esperienza per riuscire a spremere al massimo l’Aprilia RS-GP quando l’asfalto è insidioso come lo è stato oggi per tutta la giornata. 

Sono infatti proprio le condizioni miste tra asciutto e bagnato quelle che mettono a durissima prova la confidenza tra moto e pilota ed oggi il Top Gun non si è sentito abbastanza sicuro da poter tentare di spingere quanto sarebbe stato necessario per arpionare la Q2. Poco male, perché come sta ripetendo da settimane, questo non è il momento per fare risultato quanto piuttosto il periodo in cui è pessario capire la moto italiana per gradi e poi crescere in vista del 2022. Vinales ha condiviso la squadra con Quartararo fino a pochi mesi fa, quindi gli è stato chiesto come stia valutando le difficoltà di Fabio in questo fine settimana di Misano. 

"Non credo che Fabio stia sentendo la pressione, perché ha davvero il titolo tra le mani - ha affermato Maverick - ma devo dire che la Yamaha è davvero una moto complicata in queste condizioni, perché non hai feedback dal posteriore e puoi fare un high side in qualsiasi momento e questa è una cosa che toglie tantissima fiducia. Quello che sentivo quando passavo con la M1 in una zona bagnata era davvero critico. Ricordo però che nel mio ultimo periodo in Yamaha le cose erano migliorate molto da questo punto di vista ed ero spesso davanti sia sul bagnato che in condizioni miste. Solo che quando manca la fiducia è difficile far funzionare le gomme a dovere". 

Ma credi che l'Aprilia sia superiore alla Yamaha in queste condizioni?
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Non so fino a che punto posso essere veloce con l’Aprilia in queste condizioni. Non ho spinto al limite ancora, ma poso dire che  tra la FP2 e la FP3 abbiamo fatto un grande passo in avanti, specialmente per quanto riguarda l’assetto da bagnato. Pensavo di poter avere sensazioni simili anche mano a mano che la pista si stava asciugando, ma in realtà le sensazioni erano completamente differenti. Non penso di aver fatto il mio meglio in Q1, sarei potuto essere molto più veloce, ma in generale sono contento perché oggi sul bagnato sento di aver fatto un netto passo in avanti, il che è davvero ottimo perché non è la mia condizione preferita. Adesso sappiamo anche che la scelta fatta non ha funzionato sull’asciutto, quindi direi che è stata una giornata importante. E’ difficile correre in queste condizioni perché devi provare tante cose e restare concentrato. Non badi troppo alla posizione che occupi, cerchi solo di capire in che direzione andare per il futuro e dove migliorare e farlo quando le condizioni sono come quelle di oggi rende tutto più difficile". 

Quali sono le differenze tra le due moto più marcate in queste condizioni?
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L’Aprilia ti restituisce molto più feedback di quello che succede con le gomme rispetto alla Yamaha, ma so di non andare ancora al limite con questa moto, mi manca ancora qualcosa in varie fasi. Però sento tantissima trazione sul posteriore ed è un qualcosa che fa la differenza. In Yamaha il problema era far salire la temperatura sulle gomme in tempi brevi, mentre con la RS-GP senti la gomma calda già quando esci dalla pitlane e questo ti dà molta confidenza. Però devo dire che ricordo di essere stato molto veloce in Yamaha nella mia ultima corsa sul bagnato con loro, ero veloce. Le due moto hanno pro e contro, ma posso dire con certezza che l’Aprilia ti dà maggiore confidenza subito". 

Pensavi di avere maggiori difficoltà oggi?
"Oggi penso di aver trovato le peggiori condizioni in pista da quando corro in moto - ha spiegato Vinales - in Q1 c’era una singola linea quasi asciutta che era strettissima ed era la prima volta che guidavo l’Aprilia in queste condizioni. Ho avuto buoni feedback dalle gomme il che è buono, ma non sapevo fino a che punto avrei potuto spingere. Ho solo pensato a continuare a guidare, poi alla fine della Q1 era pieno di bandiere gialle per le cadute quindi non potevo spingere al massimo". 

Nei test eri stato velocissimo sull'asciutto e domani non dovrebbe piovere.
"Sono molto eccitato in vista di domani se dovesse esserci una giornata asciutta, perché nei test avevo trovato un ottimo bilanciamento della moto e mi sentivo davvero forte. Le condizioni però sono davvero molto diverse, la temperatura è più bassa, c’è umidità e persino nebbia nell’aria a volte. Tutto è diverso, quindi non posso prendere quel test come un vero riferimento. Non so cosa spettarmi, ma sono motivato perché penso di poter fare una buona gara recuperando tante posizioni. Ma dall’altra parte correre in queste condizioni è stato utile perché ci ha permesso di trovare un assetto di base per queste condizioni. Quindi penso che in questo fine settimana abbiamo guadagnato tanto in termini di esperienza, anche se la posizione in griglia non è esaltante". 

Hai trovato quello che cercavi in Aprilia?
"Io penso di aver trovato quello che cercavo in Aprilia, avrei solo bisogno di condizioni più stabili perché è difficile a migliorare quando piove poco o in generale quando non trovi le stesse condizioni sull’asfalto. Credo che ci serva semplicemente tempo, per capirci bene tra noi e indicare dove lavorare al massimo sulla moto. Ora per me è ancora difficile indicare le aree in cui la RS-GP può davvero fare dei passi in avanti, perché faccio tanti errori ancora. Non sento di averla ancora perfettamente in mano, quindi mi serve tempo e fare altri giri. Domani però dovremmo avere un warm up ed una gara su asciutto, quindi li sfrutterò per fare dei passi in avanti". 

Anche dal punto di vista umano?
"Mi sto trovando molto bene con la mia squadra, stiamo lavorando uniti e so che i risultati arriveranno. Siamo molto motivati, io sto capendo questo nuovo tipo di guida che serve con questa moto, sto cambiando il mio stile e sta funzionando. Non è facile trovare l’assetto giusto per me adesso, ma so che lavorando ci arriveremo. Mi piace che la moto si comporti così bene in uscita di curva ed anche in ingresso, che sono due punti deboli che avevo prima. Sono aree in cui questa moto può aiutarmi, quindi ne sono felice". 

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