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MotoGP, Dovizioso: "Non sono veloce, ma le mie indicazioni sono importanti per Yamaha"

"Anche se non sei il più veloce su una moto, quando vieni da un'altra moto i tuoi feedback sono più veritieri. I limiti di età? Introdurrei anche l'ingresso minimo a 30 anni in MotoGP"

MotoGP: Dovizioso: "Non sono veloce, ma le mie indicazioni sono importanti per Yamaha"

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Andrea Dovizioso non può certo esaltarsi per il venerdì vissuto a Misano con la Yamaha M1. Il pilota ha chiuso le sessioni con l'ultimo tempo ed il distacco rispetto ai migliori si è rivelato importante, ma quello nei confronti dei compagni di marca è molto inferiore. Si può dire che le prestazioni del Dovi di oggi derivino dalle difficoltà congenita di questa M1 sul bagnato unite alla poca conoscenza della moto da parte del pilota. 

Una situazione che però non impedisce a Dovizioso di avere ben presente quali siano i problemi da risolvere su una moto che ha sempre nella carenza di grip al posteriore il proprio tallone d'Achille. Andrea è però abbastanza sicuro che conoscendo bene il problema, sia possibile risolverlo soprattutto in vista della prossima stagione. 

"Anche gli altri piloti Yamaha sono in situazione difficile sul bagnato - ha commentato Andrea -  ho girato già qui a Misano sul bagnato ed è bello vedere che anche gli altri piloti si lamentano delle stesse cose, quindi penso che la moto si comporti molto bene anche sull’asciutto in certe aree, mentre il problema che abbiamo con il grip diventa ancora più grande sul bagnato. Di certo non sto guidando la moto nel modo migliore, ma quando hai certe sensazioni non è importante in che posizione ti trovi".

E cosa è davvero imporante?
"Si tratta di trovare il modo di guidare bene e penso sia molto chiaro cosa sarebbe meglio per la Yamaha. Ed è bello che arrivino conferme anche da altri piloti come me, perché vengo da altre moto e per me è chiaro cosa non funzioni. Questo è il 50% del lavoro, ora serve trovare l’altro 50% che sarebbe il modo in cui risolvere questo problema. Non ho forse abbastanza esperienza con la Yamaha per chiedere certe cose, ma i problemi sono chiari". 

Non sei ancora veloce come gli altri, ma reputi che le tue indicazioni siano ascoltate da Yamaha già oggi?
"Non sono lontano dagli altri e soprattutto anche se un pilota non è il più veloce con una moto ma arriva da un’altra moto, i feedback sono molto più veritieri soprattutto all’inizio. Questo succede perché il pilota è abituato ad adattarsi e deve adattarsi alle caratteristiche delle moto. All’inizio le informazioni sono più precise, di conseguenza posso dire che già ad Austin  dove ho mantenuto un buon ritmo ho capito tante cose. Facendo due weekend di gara e oggi, i problemi rimangono gli stessi e quindi mi è abbastanza chiara la situazione. Ogni pilota ha il suo modo di descrivere quello che succede".

Anche gli altri piloti Yamaha quindi si lamentano delle stesse cose. 
"Se analizziamo i commenti, si arriva a conclusioni abbastanza simili. In questo momento c’è chi può avere priorità più da un lato che dall’altro, ma si sta spingendo tutti nella stessa direzione. La Yamaha secondo me adesso ha delle certezze su cosa può migliorare. Poi il tempo è poco e i test sono pochi, quindi non è facile migliorare. Ma la nostra situazione è questa, sappiamo cosa migliorare e dobbiamo provarci". 

Aleix Espargarò ha invocato un ritorno alle minimoto per i più giovani, una categoria che tu conosci molto bene e che sta purtroppo scomparendo. 
"L’esperienza dei sette anni in minimoto mi è servita tantissimo, ma all’epoca c’era praticamente solo quella. Non ci sono dentro da tanti anni, quindi non conosco la situazione attuale dei vari campionati. Non conosco le dinamiche e non voglio dire la mia senza conoscere la situazione. Ma secondo me oggi i piloti arrivano già pronti a guidare le moto a ruote alte perché hanno degli step intermedi. Secondo me senza questi cambiamenti ci sarebbero stati molti più talenti bruciati. All’epoca si bruciavano molto spesso i piloti nei miei anni, perché quando si doveva saltare da una minimoto ad una 125 GP si restava traumatizzati, anche a me è successo". 

Sei soddisfatto del limite minimo di età introdotto da FIM?
"Io metterei anche il limite di età nella MotoGP! Non meno di trent’anni per entrare. Sto scherzando ovviamente".

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