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MotoGP, Dovizioso: "Bisogna stare calmi e sfruttare queste occasioni per migliorare"

"Quello che posso fare è spiegare nel dettaglio cosa c’è di buono e cosa non funziona, ma sapevamo che in questo tipo di scenario avremmo faticato"

MotoGP: Dovizioso: "Bisogna stare calmi e sfruttare queste occasioni per migliorare"

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In seguito all’incoraggiante fine settimana a stelle e strisce in quel di Austin, fra le mura del Misano World Circuit Marco Simoncelli il binomio composto da Andrea Dovizioso e il Team Petronas  ha compiuto il cosiddetto “passo del gambero”. Layout diversi, così come il contesto meteorologico trovato nel secondo appuntamento stagionale della MotoGP in Riviera, dove a farla da padrone sono stati pioggia e freddo. Condizioni che, almeno da un triennio a questa parte, la quattro cilindri della Casa dei tre diapason non predilige.

“Fin qui sono stati due giorni difficilissimi, in cui non sono mai riuscito ad essere competitivo. Sapevamo che in questo tipo di scenario avremmo faticato - ha ammesso - Fa strano dirlo perché è brutto vedersi costretti ad inseguire in una gara sulla carta asciutta, ma dobbiamo guardare il lato positivo, ovvero sfruttare queste occasioni per dare indicazioni utili al fine di migliorare in ottica futura. Girare con costanza sul bagnato può senz’altro aiutare gli ingegneri a lavorare sulle aree note in cui poter incrementare le prestazioni.

Sull’asfalto maculato dell’ex impianto di Santa Monica, il 35enne non è andato oltre la 21esima posizione, appena davanti ai connazionali nonché veterani quali Michele Pirro e Valentino Rossi. Salvo stravolgimenti, domani il maltempo dovrebbe lasciare spazio al sereno. Gli accorgimenti tecnici risalenti a circa un mese or sono potranno tornare utili?

“Probabilmente sì, però le condizioni ambientali sono totalmente differenti e le Michelin sono gomme assai sensibili ai cambiamenti di temperatura. Avendo girato prevalentemente sul bagnato, la scelta tra media e morbida avverrà quasi al buio”, ha puntualizzato.

Rientrato nella classe regina del Motomondiale a quasi un anno di distanza dalla prolungata esperienza in Ducati in sella ad una moto ben più datata rispetto alla concorrenza, il Campione 2004 della 125cc si interroga sui sentimenti contrastanti che percepisce dal lato umano in questa situazione.

Non ti viene da stare tranquillo visto il feeling e l’adattamento con la M1, tuttavia, bisogna essere bravi a mantenere la calma in modo da essere propositivi dal punto di vista lavorativo. Il potenziale per fare bene esiste, anche se in un week-end come questo è inutile parlarne complice le risapute difficoltà della moto su fondo scivoloso. C’è tempo fino ad un certo punto, nel senso che è sempre abbastanza complicato operare su di essa considerato che oggigiorno i test sono ridotti al minimo. Quello che posso fare è spiegare nel dettaglio cosa c’è di buono e cosa non funziona.

 

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