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MotoGP, Zarco: "la motivazione è importante: voglio correre a livello più alto"

VIDEO - Il pilota francese ha firmato il secondo tempo nelle libere sul bagnato. Domani le qualifiche. "Il limite di età per i giovani è giusto ma serve un compromesso. C'è troppa pressione al giorno d'oggi nel voler salire velocemente di categoria"

MotoGP: Zarco: "la motivazione è importante: voglio correre a livello più alto"

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Ottime sensazioni sul tracciato di Misano nella prima giornata di test per il francese Johann Zarco. Il pilota di casa Ducati Pramac ha firmato il secondo tempo nelle libere sul bagnato a 9 decimi di distacco dalla Ducati dell'australiano Miller.

"Oggi non è stato semplice girare sul bagnato - ha spiegato il pilota francese - le temperature erano molto più basse della volta scorsa, potevi sentirlo dalle gomme. Non a caso alcuni piloti sono anche caduti, ma fortunatamente per me le cose sono andate per il meglio e ho girato con un buon tempo. Nel pomeriggio il tracciato ha iniziato ad asciugarsi e questo mi ha permesso di provare la mescola media sull'anteriore. Il miglioramento c'è stato ma non è arrivato subito, e la gomma posteriore non era adatta ad un giro veloce. Nel complesso le sensazioni sono state ottime. Sarà molto interessante vedere i risultati di domani con delle condizioni diverse a rimescolare le carte".

Guardando in prospettiva rispetto alle prime fasi del campionato, pensi sia comunque stata una giornata positiva visto il tuo risultato?
"Nella seconda parte della stagione ho avuto diversi problemi e non sono riuscito a rimanere abbastanza competitivo da poter quantomeno essere secondo. Ad Austin tutti i test sono andati nel modo migliore possibile, quindi la caduta è stata un vero peccato. Penso che la motivazione giochi un ruolo molto importante, voglio veramente poter correre ad un livello più alto e le sensazioni che ho avuto negli ultimi fine settimana promettono bene, inoltre qui a Misano abbiamo già dei dati su cui poter lavorare. Penso che cercherò di correre senza commettere errori, ma non voglio correre rischi inutili. Con tre gare alla fine del campionato posso comunque dare ancora molto lottando con i primi in classifica. Sono contento del tempo con cui ho girato stamattina e spero di ripetermi nelle qualifiche di domani".

L'argomento del momento è l'età minima per correre nei campionati, cosa ne pensi?
"Sicuramente la sicurezza rimane un obiettivo importante da perseguire per proteggere i giovani piloti da se stessi, penso ci sia troppa pressione al giorno d'oggi nel voler salire velocemente di categoria. Fabio è un esempio eclatante, è davvero giovane e probabilmente vincerà il campionato quest'anno, ma è un'eccezione. Forse 18 anni per alcune categorie potrebbe essere troppo tardi, spesso alcuni piloti sono già fortissimi a 17 anni. Mi ricordo che per Fabio si fece un'eccezione, il limite era 16 anni e lui ne aveva 15 ma entrava da campione, anche quella potrebbe essere una eccezione da considerare. Oppure semplicemente un limite a 17 anni potrebbe essere un buon compromesso, i giovani piloti devono avere il tempo di crescere e maturare senza saltare tutti i passaggi".

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