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MotoGP, Vinales: "La perdita di Dean il momento più triste, ma ora voglio correre"

"Ho apprezzato tantissimo quello che Aprilia ha fatto per me ad Austin, mi spinge a dare ancora di più in pista"

MotoGP: Vinales: "La perdita di Dean il momento più triste, ma ora voglio correre"

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Maverick Vinales è pronto a tornare in sella all'Aprilia RS-GP a Misano. Lo spagnolo aveva rinunciato a correre ad Austin dopo quanto accaduto a suo cugino Dean Berta a Jerez e la Casa di Noale aveva totalmente appoggiato la sua decisione senza battere ciglio. Un modo di fare che il pilota ha apprezzato moltissimo, come ci ha rivelato nell'incontro con i giornalisti che precede l'inizio del fine settimana di gara. 

Per il Top Gun della MotoGP sarà la terza uscita in sella alla sua nuova moto a Misano, la quarta se consideriamo anche i test nei giorni successivi allo scorso Gran Premio corso qui. Non si può certo definire concluso il processo di apprendistato, come ha sottolineato lo spagnolo, ma è chiaro che in tanti a questo punto si aspettano di vedere Vinales lottare per la top ten in tutte le sessioni su una moto ed una pista che conosce di certo meglio rispetto alla precedente occasione. 

"Mi sento molto strano al momento - ha esordito Vinales - da un lato sono felicissimo di essere qui, di avere la mia famiglia con me e mi sento davvero molto vicino a loro. Dall’altra parte ho vissuto uno dei momenti più tristi della mia vita. Ho cercato di essere vicino alla mia famiglia più che potevo, di aiutare come potevo con tutte le emozioni che stiamo vivendo. Questo mi ha aiutato a tornare nella mia comfort zone". 

Aprilia ha supportato subito la tua decisione di non correre ad Austin. Hai apprezzato questo approccio da parte loro?
"Ho apprezzato molto quanto fatto da Aprilia ad Austin. In realtà già dopo pochi giorni nel box ho capito che mi sarei trovato bene con le persone che ci sono e questo mi fa apprezzare tantissimo il mio lavoro e mi spinge a dare anche di più quando sono in pista. Il modo migliore per ricompensarli sarà andare forte in pista e ce la metterò tutta". 

Per te sarà la terza volta a Misano con Aprilia. L'asticella delle aspettative si alza?
"
Penso che dobbiamo continuare ad avere la stessa mentalità. Devo imparare ancora molto, anche se questa è la terza volta che girerò a Misano con questa moto, non dobbiamo dimenticare che al momento ho circa 300 giri in totale su questa moto. Dobbiamo continuare a lavorare, seguire il nostro piano che è lo stesso anche se torniamo a Misano. Di certo raccolgo tantissime informazioni ogni volta che scendo in pista e sto capendo sempre di più la moto. I risultati arriveranno passo dopo passo, ma so che ci vuole ancora del tempo. Ero abituato a guidare in un modo completamente diverso e devo ancora riprogrammare il mio cervello. Avrei voluto che ci volesse solo una gara, ma non è così facile. Restiamo calmi, ma di certo se ne avrò l’opportunità spingerò al massimo per coglierla". 

Adesso che la conosci meglio, reputi l'Aprilia una moto vincente?
"Non conosco ancora il pieno potenziale di questa moto, non so dove si possa davvero arrivare. Non conosco ancora abbastanza bene la RS-GP, ma di certo ho tanto potenziale da esplorare ancora. Ho parlato con la squadra tante volte, a volte mi vengono dei tempi velocissimi che non mi spiego completamente, questo vuol dire che ancora non conosco perfettamente la moto. Posso guidare forte con gomme usate, e questo significa tanto. Ma devo ancora capire come essere veloce sempre in pista ed anche la squadra deve ancora capire bene quello di cui ho bisogno per essere costantemente veloce. I piloti che hanno corso con Aprilia avevano tutti uno stile molto diverso dal mio, quindi passo dopo passo stiamo superando i limiti. Quando spingo oggi commetto ancora tanti errori, ma quando riuscirò a fare anche un singolo giro spingendo davvero al massimo in ogni curva, i risultati arriveranno, ne sono certo". 

Da poco è stato presentato il nuovo calendario con 21 gare. Pensi siano troppe?
"Penso sia sempre bello correre su piste nuove, specialmente dove ci sono tanti tifosi. In Indonesia abbiamo tantissimi tifosi che letteralmente impazziscono per la MotoGP, quindi sarà bello correre lì. La MotoGP cresce e questo fa bene al campionato ed a noi come piloti. Ci sono più gare, ma posso dire che magari sarebbe il caso di fare meno test e più gare, ma in ogni caso tutti i piloti e i tecnici che sono qui vogliono far diventare sempre più grande questo campionato e penso che sia questa la strada. Penso che Dorna stia facendo un grande show. A me piace molto guidare la moto ed essere qui in questo campionato. Magari i team non saranno felicissimi delle piste nuove perché ci sarà bisogno di tempo per capire come fare gli assetti alle moto, ma secondo me correre su piste nuove dove ci sono dei tifosi entusiasti rende tutto più facile per noi". 

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