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MotoGP, Marini: “Sul bagnato sono stato veloce senza essere al limite”

“Il pacchetto tecnico della Ducati nel 2022 sarà superiore e i passi avanti diventeranno naturali"

MotoGP: Marini: “Sul bagnato sono stato veloce senza essere al limite”

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È Luca Marini il più veloce della pattuglia tricolore nel venerdì di Misano. In una giornata in cui il maltempo ha pensato bene di metterci il proprio zampino, il portacolori dello Sky VR46 Avintia ha dimostrato grande fiducia in sella alla Ducati, tanto da ottenere il sesto posto davanti all’Aprilia di Lorenzo Savadori.

Non male quindi come inizio quello del piloti di Tavullia, nonostante le insidie con cui sarà necessario fare i conti da sabato a domenica.

“Quella di oggi è stata una giornata positiva – ha commentato - ho riscontrato fiducia sia con le gomme che con la moto, riuscendo a fare un gran miglioramento con la media anteriore e nel finale anche con la posteriore. Ma la cosa più importante è come mi trovo in sella alla Ducati, dato che mi sento meglio senza avvertire di essere al limite. Domani dovrò però cercare di fare un ulteriore passo avanti, in particolare per quanto riguarda la fase iniziale di frenata”.  

Luca è quindi pronto ad affrontare la sfida.
“Oggi la pista era molto asciutta in diversi punti e sono convinto che tanti altri piloti avrebbero potuto fare meglio. L’obiettivo è comunque entrare in Q2 al sabato, anche se non sarà semplice, visto il livello di concorrenza che ha raggiunto la MotoGP”.

Intanto Marini pensa anche all’anno che verrà.

“Sto lavorando già da ora per avere al mio fianco il meglio in vista del prossimo anno. Penso infatti di essere abbastanza preparato per il 2022, grazie anche all’esperienza acquisita in questa stagione. Purtroppo sia io che Enea non abbiamo molto personale attorno, dato che i nostri ingegneri hanno molto lavoro da sobbarcarsi”.

Ovviamente ci si attende anche un passo importante in termini di competitività da parte di Marini.

“Secondo me il prossimo anno molti step saranno automatici, perché avrò un pacchetto di buon livello e più esperienza. Credo che al momento la Ducati sia la moto migliore e più completa, inoltre lavorano nel verso giusto. Io dovrò concentrarmi su alcune cose, tipo lo stile di guida, anche se sto cercando di cucirmi l’ergonomia addosso come piace a me. Tutto ciò richiede del tempo, ma sono fiducioso  perché avrò ciò che mi aiuterà. Adesso, giusto per fare un esempio, soffro nel dritto e a sorpassare, ma il prossimo anno con la moto questo aspetto andrà a scomparire”.

La chiusura è invece per il nuovo regolamento.

“Penso che questa regola consentirà ai piloti di crescere e arrivare al Mondiale con maggiore maturità. Sono dell’idea che avremo piloti molto più educati e preparati rispetto a quanto accaduto recentemente e di cui si è discusso. Se dovessi guardare indietro, io sono arrivato tardi nel Motomondiale, speravo infatti di arrivare prima, ma questo nuovo regolamento sarà particolarmente utile”.  

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