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MotoGP, Marquez: “il mio percorso di recupero sta procedendo troppo lentamente”

“Questo è il motivo per cui il mio ritorno è stato complicato e lungo. Misano? Ripartirò dalla fiducia riscontrata nei test e non dalla vittoria di Austin”

MotoGP: Marquez: “il mio percorso di recupero sta procedendo troppo lentamente”

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Marc Marquez arriva a Misano forte del successo ottenuto tre settimane fa ad Austin. Questa volta però l’esame rischia di mettere molto più a dura prova il 93, chiamato per l’occasione a fare i conti con un tracciato che un mese fa lo ha visto terminare al quarto posto.

Le insidie non mancano, ma Magic Marc non si vuole certo sottrarre alla prova, sperando di compiere un passo avanti in confronto alla gara dello scorso settembre.

“Arrivo a Misano con quella fiducia riscontrata nei test e non basandomi sulla vittoria di Austin – ha esordito - un mese fa non pensavo di finire quarto, anche se l’obiettivo è comunque quello di essere in top five. Di sicuro vorrei essere più forte rispetto a 30 giorni fa. Devo comunque dire che in questi ultimi mesi sono migliorato dal lato fisico, ma troppo lentamente. Ecco perché il mio ritorno è stato complicato e lungo. Di sicuro vorrei correre con altre aspettative, anche se sono comunque riuscito a essere in lotta con i piloti più veloci”.

Per la prima volta negli ultimi anni Marquez correrà senza giocarsi il Mondiale.
“È così ma va bene lo stesso. Ovvio che quando lotti per il Mondiale hai una spinta extra, mentre ora non è così. Io sto comunque affrontando questo Campionato con motivazioni e aspettative diverse, come se fosse il mio Campionato"

L’attenzione si sposta poi sulla vittoria di Austin, quando Marc portò con sé sul podio Jenny, un nuovo meccanico del team.
“Penso che nel nostro sport la presenza di donne stia aumentando su diversi fronti e non solo nel ruolo di ufficio stampa. Tutto ciò le considero un bene. Questo è il primo anno che lavoro con Jenny e la considero importante al pari di tutti gli altri membri. Come ben sappiamo Santi Hernandez è il nostro responsabile, ma insieme a lui abbiamo deciso fosse giusto far salire lei suo podio con me. Credo quindi sia stato un momento significativo per Jenny, che contribuisce a tenere alto il morale all’interno del team”.

In America Marc ha festeggiato il successo, ma al tempo stesso non è mancata la paura per l’incidente accaduto in Moto3. Come ben sappiamo Oncu è stato sospeso per due gare.
“La direzione gara ha bisogno di capire come contrastare queste situazioni che purtroppo vengono a crearsi, di conseguenza penso sia giusto punire i piloti per i loro comportamenti. È quindi necessario prestare particolare attenzione, dato che certi movimenti sono molto pericolosi”.

L’ultima battuta riguarda il calendario 2022 della MotoGP, che vedrà il numero record di appuntamenti.
“21 gare non sono poche. Se vogliamo andare in più Paesi bisogna iniziare a toglierne qualcuna, dato che 20 gare è già abbastanza. Non possiamo continuare ad aggiungere Gran Premi su Gran Premi. Posso accettarne 21-22, ma poi c’è un limite e tutti dobbiamo essere d’accordo”.  

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