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MotoGP, Bastianini: "Devo essere più veloce il venerdì per migliorare domenica"

Marini: "Ho finito tutte le gare ma non ne sono particolarmente orgoglioso, vorrei stare più avanti. Sono lento a imparare? In 5 anni sono arrivato in MotoGP"

MotoGP: Bastianini: "Devo essere più veloce il venerdì per migliorare domenica"

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Di nuovo Gran Premio di casa per Enea Bastianini. Il pilota del team Avintia Esponsorama ancora una volta, ad Austin, è stato protagonista di una grande rimonta e ha terminato il GP in sesta posizione. Quello che manca ad Enea per fare meglio la domenica è la posizione in qualifica, step che durante il fine settimana di gara sembra quasi sempre impedirgli un risultato migliore in gara.

Sarai contentissimo di aver portato a casa un altro ottimo risultato: dalla 16esima alla sesta posizione. Come è andata?
Sono molto entusiasta delle mie ultime gare. Ad Austin è andata molto bene, soprattutto perché le condizioni erano molto difficili. Faceva molto caldo e la gara non è stata semplice, sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto con i ragazzi al box. Insieme abbiamo fatto un grande passo avanti e adesso bisogna continuare in questa direzione. Io sono molto fiducioso riguardo questa seconda gara a Misano, è un circuito che mi piace molto. Le condizioni sono diverse rispetto all’ultima gara che abbiamo corso qui ma dovrò comunque essere più veloce”.

Ad Austin sei stato velocissimo e anche in passato, per esempio, dalla 12esima posizione sei arrivato davanti. Durante questo Gran Premio, se otterrai una buona qualifica, pensi sarà possibile fare una rimonta delle tue?
“Dovrò lavorare molto durante la prima parte del fine settimana perché le qualifiche per me sono sempre un disastro, invece, qui a Misano ho ottenuto una tra le mie migliori qualifiche. Dovrò cercare di fare ancora meglio nella prima parte del fine settimana pe poter essere più competitivo domenica”.

Cosa ne pensi dell’idea di Ducati di entrare nel mondiale MotoE? Ti piacerebbe provare la nuova moto elettrica il prossimo anno?
“Sono molto sorpreso. Non so se sia possibile creare una moto elettrica Desmo ma avrà sicuramente molta potenza e sì, mi piacerebbe provarla”.

Cosa ne pensi delle penalità dell’ultimo giro della gara? In futuro pensi che i ragazzi che corrono in Moto3 dovrebbero trovarsi in una situazione di maggiore sicurezza?
“È davvero strano quello che è successo durante l’ultima gara della Moto3. Non so quale sia la chiave per cambiare questa situazione, la Safety Commission lavora duramente per trovare una situazione il più corretta possibile e poi ne parlano molto con i piloti della MotoGP ma non abbastanza con quelli delle altre categorie e soprattutto con quelli della Moto3. È la categoria maggiormente a rischio, ci sono molti piloti giovani. Secondo me è necessario che qualcosa cambi perché così è troppo pericoloso, ma anche per noi”.

Marini: “In cinque anni sono arrivato in MotoGP, non sono poi così lento a imparare”

A tre gare dalla fine della stagione quasi tutti i piloti cercano di analizzare l’anno e i risultati raggiunti. Luca Marini non si dice totalmente soddisfatto e dichiara che il suo obiettivo era quello di arrivare un po’ più avanti in classifica, e in gara. Ovviamente, il pilota SKY VR46 non si abbatte e guarda avanti alle prossime tre gare per poter migliorare i suoi commenti di fine campionato.

È il tuo primo anno in MotoGP e sei un rookie. Hai portato a termine tutte le gare che hai corso, come puoi analizzare questa stagione?
Per prima cosa vorrei essere un po’ più avanti per quanto riguarda i risultati, però posso dire di essere abbastanza contento della stagione. È vero, ho finito tutte le gare ma non è una cosa di cui sono particolarmente orgoglioso, vorrei stare più avanti. Questo, comunque, mi ha permesso di capire meglio la gestione delle gomme e della moto. Riesco a gestire meglio il mio corpo e le aree su cui devo lavorare di più Devo migliorare la parte fisica e con Ducati abbiamo anche individuato un assetto per migliorare la moto da questo punto di vista. Sono abbastanza contento del livello che ho raggiunto rispetto all’inizio della stagione ma dovrò continuare a lavorare per queste ultime gare”.

In Moto2 sei sempre stato molto metodico, hai sempre cercato di migliorare il tuo passo pian piano e una volta raggiunto l’hai sempre tenuto costante. Pensi che sarà così anche la prossima stagione?
Magari da fuori può sembrare così ma in cinque anni sono riuscito ad arrivare in MotoGP, quindi, non sono poi così lento a imparare. Penso che quando sono arrivato in Moto2 ho trovato una situazione molto diversa rispetto all’europeo, non è stato facile arrivare al top. Poi quando ero al 100% ho cominciato ad essere molto veloce. Quando mi sento bene sulla moto riesco ad essere efficacie anche in gara, quindi, anche in queste ultime tre gare vorrei provare queste stesse sensazioni”.

Cosa ne pensi dell’idea di Ducati di entrare nel mondiale MotoE? Ti piacerebbe provare la nuova moto elettrica il prossimo anno?
“Non ero ancora a conoscenza di questa notizia e penso che sia una buonissima cosa. Non so se le moto elettriche saranno il futuro ma è bene essere preparati. Resto aperto da questo punto di vista, ho già un’auto elettrica ed è bella da guidare. Potrebbe essere molto buono. Magari alla fine della carriera un pilota MotoGP potrebbe provare”.

Cosa ne pensi delle penalità dell’ultimo giro della gara? In futuro pensi che i ragazzi che corrono in Moto3 dovrebbero trovarsi in una situazione di maggiore sicurezza?
“Secondo me la direzione di gara deve parlare chiaramente con tutti i piloti e dovrebbero usare penalità severe per educare i piloti più giovani. Sarebbe difficile andare avanti così e sarebbe ottimo se l’organizzazione potesse pensare anche alla parte tecnica della Moto3 perché per adesso le moto sono troppo semplici e non si può fare la differenza in gara. Dovrebbe essere fatto in modo che i piloti più forti vincano, per ora sembra che possano vincere solo i più aggressivi o i più fortunati”.

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