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Rivoluzione elettrica: Ducati fornitore unico MotoE dal 2023 al 2026

Il Ceo Domenicali: "la sfida più grande fare una moto leggera, se ne occuperà Dall'Igna. Una versione stradale? Non entro il 2025, ma prima del 2030"

MotoE: Rivoluzione elettrica: Ducati fornitore unico MotoE dal 2023 al 2026

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Ducati sarà il nuovo fornitore unico della MotoE a partire dal 2023. L’annuncio è stato dato a Misano dal CEO della casa di Borgo Panigale Claudio Domenicali.

Sono emozionato, perché quello di cui parleremo oggi segnerà una grande differenza fra quello che c’era prima e quello che ci sarà dopo per Ducati. Abbiamo aggiunto un accordo con Dorna per essere i fornitori unici delle moto per la MotoE da 2023 a 2026 - ha dichiarato - Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, ma in un modo nuovo. Non c’è nessun modo migliore delle corse per fare esperienza e test. Come in MotoGP, dove il nostro motore è uno dei migliori, così vogliamo che sia in MotoE. Il problema principale è peso, vogliamo fare una moto il più leggera possibile, siamo super emozionati di iniziare”.

Il boss di Dorna ha benedetto la nuova collaborazione.

“Per noi è un giorno importante - le parole di Ezpeleta - Negli ultimi 2 anni abbiamo parlato con vari costruttori e il progetto di Ducati soddisfa tutti i nostri obiettivi. Siamo orgogliosi annunciare una nuova era per MotoE”.

Ora non resta che aspettare per vedere come sarà la prima Rossa elettrica in pista.

Abbiamo da poco raggiunto l’accordo con Dorna, abbiamo appena iniziato a lavorare sul progetto e servirà un po’ di tempo prima di vederlo di pista - ha spiegato Domenicali - Nel 2022 inizieremo lo sviluppo nei circuiti in modo da raggiungere gli standard di sicurezza e le prestazioni richiesti. Vogliamo portare le nostre conoscenze dalla MotoGP”.

Il CEO di Ducati vuole in qualche modo portare le caratteristiche di Ducati nella MotoE.

La mobilità elettrica è vista come noiosa, ma ho provato auto elettriche potentissime e sono state fra le cose che più impressionanti che mi sia capitato di guidare - ha sottolineato - Il principale problema è il peso e sulle auto è più facile da risolvere. Penso che ogni azienda debba migliorare la propria sostenibilità e dobbiamo imparare come fare. Oggi la tecnologia non ancora pronta per mezzi di produzione elettrici leggeri, ma lo diventerà e vogliamo essere pronti. Anche l’aiuto del nostro gruppo sarà importante, per esempio Porsche sta sviluppando una propria tecnologia per le batterie, quindi abbiamo molta esperienza da cui attingere e lo faremo”.

A pensare la nuova MotoE saranno Gigi Dall’Igna e i suoi uomini.

“Il nostro reparto corse è già abbastanza costoso, lo aumenteremo di poco - ha scherzato Claudio - Abbiamo scelto di correre per sviluppare la nuova tecnologia, quindi faremo una vera moto da corsa ma coinvolgendo anche il reparto della produzione di serie. La più grande sfida sarà fare una moto non troppo pesante e con sufficiente autonomia, inoltre anche i tempi di ricarica saranno importanti. Siamo solo all’inizio di un viaggio molto interessante”.

Logicamente a Borgo Panigale stanno pensando anche un modello stradale, ma non lo vedremo a breve.

Stiamo definendo ora la moto da corsa, poi il nostro piano è farne una versione stradale, ma non abbiamo una data. Non credo succederà prima del 2025, penso prima del 2030, quando la tecnologia sarà pronta. Il miglioramento delle batterie non è un processo veloce, ma in tanti ci stanno lavorando. È difficile dire se e quanto i motori elettrici potranno rimpiazzare quelli a combustione, dipenderà molto anche dalla diffusione delle E-Fuel”.

Stoner si è recentemente lamentato dell’introduzione dei 4 tempi e dell’elettronica…

Adoro Casey, ma non condivido sua opinione - ha affermato Domenicali - Le ultime tre gare in MotoGP sono state fantastiche, penso che l'elettronica abbia migliorato sicurezza, sia per piloti che per utenti della strada. Il nostro dovere è anche quello di rendere moto più socialmente accettate, i 2 tempi erano emozionanti ma troppo inquinanti. Possiamo parlare della mancanza di suono dell'elettrico, ma ci inventeremo qualcosa, il progresso non si può fermare”.

Su questo punto gli ha dato man forte anche Ezpeleta: “per me la MotoGP è migliore della 500, il mondo si evolve e anche le corse. Queste moto sono più veloci, più sicure e danno grande spettacolo. Continueremo a sviluppare ogni cosa interessi al mercato e al pubblico. Sono contento del rumore MotoGP ma anche del silenzio della MotoE”.

Non resta che capire come i ducatisti accoglieranno una rossa elettrica.

Quella dei ducatisti è una grande comunità, ci sono alcuni più conservatori, che si lamentano anche del fatto che abbiamo tolto il telaio a traliccio sul Monster. Pensano ancora che una Ducati debba avere 2 cilindri raffreddati ad aria, ma i tempi sono cambiati e noi siamo cambiati con loro. Abbiamo fatto un V4, sia per sportive che turismo, abbiamo anche tolto il sistema Desmodromico dalla Mulstistrada. Penso che la mobilità elettrica avrà senso in futuro quando faremo moto abbastanza leggere” ha concluso.

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