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MotoGP, Il team Avintia licenzia il meccanico che ha falsificato il test PCR

Un membro della squadra è stato scoperto ad avere cambiato data al risultato di un tampone. "Queste azioni danneggiano il campionato"

MotoGP: Il team Avintia licenzia il meccanico che ha falsificato il test PCR

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Il team Avintia ha diffuso una nota ufficiale dopo l’indiscrezione che un meccanico della squadra aveva falsificato il risultato del tampone (cambiandone la data) necessario per entrare nel paddock del Gran Premio di Misano.

La riportiamo di seguito.

Da parte di Avintia Esponsorama Racing mostriamo la nostra totale osservanza verso tutte le misure adottate da Dorna e Irta che, così come verso la nostra politiy di squadra e il codice di condotta a cui aderiscono tutti i suoi membri, compresi i meccanici, tecnici, familiari, sponsor o qualsiasi altra persona vicina alla squadra, siamo obbligati a prendere misure disciplinari specifiche e chiudere tutte le relazioni con il nostro membro del team che ieri ha falsificato senza successo, grazie al grande lavoro che stanno facendo Dorna e Irta, un test PCR per ottenere l'accesso al paddock del circuito di Misano per il prossimo Gran Premio.

Essendo la squadra indirettamente responsabile di assumere tutti i costi derivati dalle misure eccezionali dai protocolli COVID-19 per tutti i suoi lavoratori, siamo consapevoli che con questo tipo di azioni con cui si vuole ottenere il proprio beneficio si metteno a rischio il resto delle persone che compongono la squadra e il campionato. Questi comportamenti non solo danneggiano l'immagine della squadra, ma anche il resto del paddock e il campionato nel suo complesso.

Vorremmo chiarire che è responsabilità di ogni membro del team compilare il proprio accesso e fornire il test PCR all'organizzazione su una piattaforma online secondo le linee guida che, a causa della pandemia di COVID-19, sono attualmente in vigore per l'accesso al paddock.

Avintia Esponsorama Racing desidera scusarsi e ringraziare DORNA e IRTA per tutti gli sforzi fatti per mantenere tutti nel paddock della MotoGP al sicuro, permettendo il corretto svolgimento del campionato”.

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