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Ford PowerShift, è davvero uno dei peggiori cambi di sempre?

Il cambio doppia frizione della casa americana è stato anche oggetto di una class action da mezzo miliardo di dollari

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Abbiamo conosciuto la Gear Works qualche mese fa, a causa di un guasto al cambio automatico di una BMW serie 3 E46 (qui il resoconto della nostra esperienza). Oltre ad averci risolto il problema con una spesa "fattibile" e ancora logica rispetto al valore dell'auto, abbiamo scoperto un po' di segreti di un mondo piuttosto inesplorato, anche da appassioanti di motori, che è quello delle trasmissioni automatiche. Abbiamo anche scoperto che, proprio in questi mesi, è nato un canale Youtube, dal quale il titolare dell'attività Matteo Poloni svela interessanti dettagli delle varie tipologie di trasmissioni. Ogni tanto per curiosità lo guardiamo, scoprendo sempre molte cose nuove, oltre a trovare conferme e smentite di opinioni che ci eravamo fatti sul tema. Ad esempio, e qui iniziamo ad avvicinarci all'oggetto di questo articolo, lui ha un parere molto positivo rispetto al DSG a sei marce di casa Volkswagen (il codice è DQ250). In questo ci trova pienamente d'accordo per quanto riguarda la guida, visto che anche per noi è tutt'ora un ottimo cambio, malgrado il progetto abbia quasi 20 anni, mentre lato affidabilità ci sono luci ed ombre, visto che noi stessi abbiamo dovuto revisionarne uno di una vettura con all'attivo solamente 60 mila km, ma a parere della Gear Works si tratta di una trasmissione con pochi problemi e spesso in grado di grosse percorrenze senza bisogno di interventi straordinari. Proprio il DSG, innovativo doppia frizione lanciato nel 2003 sulla Golf R32, spinse Ford ad "inseguire", sviluppando insieme a Getrag una analoga trasmissione, denominata appunto PowerShift.  

DOPPIA FRIZIONE, I VANTAGGI

Facendo un passo indietro, i doppia frizione si sono velocemente diffusi principalmente per due motivi, riescono ad unire una elevata efficienza (la riduzione dei consumi si stima possa arrivare anche al 10% rispetto ad un automatico classico con convertitore di coppia, ma anche rispetto ad una trasmissione manuale riesce a fare meglio) con delle prestazioni che hanno superato quelle di un cambio manuale. Oltre a questo ci sono tutti i vantaggi dell'assenza del pedale della frizione, con la grossa comodità in uso urbano e non solo, oltre al fatto che siano in grado di gestire ingenti potenze anche a piloti meno esperti. Non a caso Porsche è passata a questa tipologia di cambi con l'aggiornamento della 997 dotata del PDK, ma anche Lamborghini, Ferrari e tanti altri hanno adottato soluzioni a doppia frizione. Di fatto di tratta di un cambio simile ad un manuale, con un albero dedicato alle marce dispari ed uno a quelle pari. Le due frizioni consentono di passare da una marcia all'altra senza alcuna perdita di coppia e con una spinta costante.

POWERSHIFT: UN PROGETTO FALLIMENTARE 

Senza addentrarci troppo nel tecnico, mentre Volkswagen ha fatto centro al primo colpo, perchè come detto il DSG DQ250 è ancora oggi un ottimo cambio dopo quasi 20 anni, Ford ha voluto lanciare qualcosa di simile, ma pur essendo arrivata qualche anno dopo (e quindi con il potenziale vantaggio di poter trarre insegnamento dall'esperienza accumulata dal concorrente) ha optato per scelte che si sono poi rivelate perdenti. Non vogliamo "prenderci le responsabilità" delle affermazioni piuttosto pesanti espresse da Matteo Poloni in questo video, ma alcune cose sono oggettivamente vere. Basta cercare in rete e si trovano notizie di più azioni (le cosiddette class action) intraprese contro il colosso americano, sia in USA che in Canada ed Australia. In quest'ultimo caso Ford è stata anche multata con una ammenda di 10 milioni di dollari (australiani ovviamente, per la cattiva gestione dei reclami), ma è negli Stati Uniti che l'azione ha avuto il peso maggiore, a livello di numeri. Tra quanto stabiliscono le sentenze, troviamo infatti anche l'obbligo di riacquisto delle vetture da parte del costruttore, con un esborso fino a 22 mila dollari per auto, che porta ad un possibile conto totale nell'ordine dei 500 milioni di dollari (mezzo miliardo!). A quanto sappiamo solo in Europa non ci sono state azioni risarcitorie, o almeno non ci sono note. 

QUALI MODELLI E QUALI PROBLEMI

Veniamo al concreto, il doppia frizione di casa Ford è stato dismesso a partire dal 2016, anche se alcuni modelli lo hanno continuato ad utilizzare fino al 2018-2019, per poi pensionarlo a favore di automatici classici con convertitore di coppia o altre soluzioni. Questo di fatto mette la parola fine ad una parentesi poco fortunata, che ha però toccato numerosi modelli di auto. L'elenco è infatti molto lungo, dalle piccole Fiesta e Focus fino a Galaxy, Mondeo, S-Max, Kuga, passando per B-Max, C-Max, Ecosport, Edge e Tourneo.  

Quali sono le "pecche" del PowerShift, quelle che hanno portato alcune officine (inclusa la Gear Works protagonista del video) a rifiutare interventi di riparazione? Oltre alle classiche cause di rotture e problemi, sembra che questa trasmissione sia più delicata di altre, ma la gran parte dei suoi problemi li deve ad un particolare parastrappi, adottato di fatto solo dalla trasmissione Ford - Getrag. Molle metalliche e guide in plastica interagiscono per fare quello che normalmente viene gestito dal volano bimassa di altre trasmissioni (successivamente adottata in alcune evoluzioni del Powershift cercando appunto di rimediare al problema). Proprio le guide di plastica con il tempo si usurano e si possono rompere, creando grossi danni interni al cambio. Banalmente, in fase di accensione dell'auto questa componente viene messa a duro lavoro ed è questo che porta a stimare una vita media di questo PowerShift ad appena 60 mila km (normalmente un cambio dura dai 150 mila km in su, anche ben più di 300 mila se viene mantenuto ed utilizzato nel modo giusto), come viene affermato da Matteo Poloni. Cambiare batteria e motorino di avviamento in modo preventivo può quindi aiutare ad allungare la vita del cambio.  

Ci piacerebbe sentire l'altra campana, quella di Ford, ma senza avere una palla di cristallo crediamo che difficilmente si esporrà ad ammettere, almeno parzialmente, i problemi che ancora oggi complicano la vita a quei sfortunati clienti che hanno scelto un modello dotato di questa trasmissione.

 

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