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Aprilia Tuareg 660: un video sulla ciclistica della nuova enduro stradale

Nicholas Dalla Costa, Performance Engineer della nuova moto della Casa di Noale, ci parla di come sono nati telaio e sospensioni dell'Aprilia Tuareg 660

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Aprilia prosegue con i video di presentazione della sua ultima creatura, la meravigliosa Tuareg 660, enduro stradale che sicuramente riuscirà a fare buoni numeri di vendita, vista la tecnologia applicata e l'operazione di marketing che ha messo in atto per questo progetto. L'ultimo video in ordine cronologico, vede una analisi sul pacchetto ciclistico, quindi sul telaio e le sospensioni, due particolari che su una moto di questo tipo devono ovviamente camminare di pari passo. Ricordiamoci poi che la ciclistica, deve poter essere sfruttata sia in off-road che su strada, con o senza passeggero, e con o senza bagagli. A parlarci di questo, Nicholas Dalla Costa, Performance Engineer della nuova moto della Casa di Noale.

Ciclistica: la moto nasce per fare "di tutto"

E' come già accennato Nicholas Dalla Costa, Performance Engineer della nuova Aprilia Tuareg 660 a parlarci della ciclistica sviluppata per la moto: "Le scelte fatte sulle sospensioni derivano dal trovare il giusto equilibrio tra il comportamento dell'uso stradale della moto e fuoristradale. Tuareg per me, è stato una bella sfida, siamo andati a fare una messa a punto molto fina delle sospensioni. Ad esempio abbiamo scelto di utilizzare all'anteriore una forcella completamente regolabile, con un K molla variabile, proprio per cercare il massimo comfort in ogni situazione".

Dalla Costa passa poi al telaio, che così ci descrive: "Il telaio è nato con tubi di acciaio e piastre di alluminio. Questo ci ha consentito di contenere i pesi, ma soprattutto di lavorare in maniera molto fine sulle rigidezze. Rigidezze che sono molto importanti su questo tipo di veicolo e impattano molto sul veicolo, soprattutto nella guida in fuoristrada". Ci parla poi del serbatoio, molto stretto, per aiutare i piloti meno dotati di cm in altezza. Interessante poi scoprire che siano stati montati pneumatici tubeless. Qui potete vedere la genesi della moto, qui il design, ed infine qui il motore. Buona visione!

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