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2a parte - La fabbrica dei campioni: tutte le strade della 'Road to MotoGP'

Dalla Red Bul Cup in poi, ecco i principali vivai per crescere i campioni destinati alla massima categoria, il posto dove intervenire, sia dal punto di vista tecnico che gestionale, per evitare questa corsa sfrenata alla ricerca del talento a tutti i costi

Moto - News: 2a parte - La fabbrica dei campioni: tutte le strade della 'Road to MotoGP'

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La filiera del motociclismo moderno che permette ai talenti emergenti di muovere i primi passi sino al decisivo balzo in campionato internazionali è assai ampia. Un discorso che non si limita soltanto all’Europa, bensì che si protrae anche ai territori asiatici. Promosso e vagliato direttamente da Dorna Sports, in poco tempo si è riusciti a creare un settore denominato “Road to MotoGP” dove i principali obbiettivi sono il contenimento dei costi e la disputa di gare all’interno del quale non esistono differenze o squilibri tecnici, per far sì che le qualità di ognuno vengano messa maggiormente in risalto. 

Red Bull Rookies Cup: piccoli Zarco crescono

Campionato monomarca a livello europeo, con gli appuntamenti che coincidono con alcune gare del Motomondiale, la competizione ha avuto il suo inizio nel lontano 2007 grazie al patrocinio della Dorna e del colosso austriaco Red Bull. Attraverso il supporto tecnico fornito da KTM, col prosieguo delle stagioni si è persino passati dall’utilizzo della RC 125 alla ben più evoluta RC 250 R. Frutto di un calendario ideato appositamente in concomitanza con la MotoGP, i piloti di età compresa tra i 13 ed i 18 anni (scelti dagli organizzatori tramite selezioni comparative) hanno l’opportunità di mettersi in mostra sui circuiti del Vecchio Continente, con la finalità di avvicinarli ai palcoscenici internazionali. Un progetto che si è ampliato anche al nostro Paese in virtù dell’accordo siglato lo scorso anno fra Red Bull Italia e FMI per supportare i Pata Talenti Azzurri del settore velocità.

La Rookies Cup si è dimostrata in grado di far emergere i giovani prospetti. Sebbene abbia dovuto attendere un paio di stagione prima di approdare nell’allora Mondiale 125cc, l’attuale portacolori del Pramac Racing Johann Zarco si è garantito il titolo nel 2007, a cui sono seguiti due casi eccezionali rappresentati da JD Beach e Jake Gagne nonché vincitori rispettivamente nel 2008 e 2010: salvo qualche rara apparizione nelle vesti di wild card, entrambi non hanno avuto la possibilità di correre in pianta stabile nel Motomondiale (giusto Gagne in SBK nel 2018), trovando terreno fertile negli Stati Uniti, vedi gli allori conseguiti nel MotoAmerica SS600 e SBK. Oltre ai vari Campioni come Jakub Kornfeil, Lorenzo Baldassarri, Florian Alt, Karel Hanika, Bo Bendsneyder, Ayumu Sasaki, Kazuki Sasaki, Can Oncu e Carlos Tatay, la serie si è dimostrata un ottimo trampolino di lancio pure per una coppia di spagnoli: il Campione Moto3 2018 Jorge Martin (1° nel 2014 e adesso protagonista in MotoGP al fianco di Zarco) e l’astro nascente Pedro Acosta (classe 2004, campione in carica della Rookies Cup, attuale leader e grande rivelazione della Moto3).

Northern Talent Cup, si cercano i nuovi Saarinen e Mang

Lanciata sul finire del 2019 e fortemente voluta da Dorna in accordo con ADAC e (anche qui) KTM, la Northern Talent Cup ha lo scopo di favorire la crescita di giovani piloti di nord e centro Europa, zone finora lontane da campionati ‘di livello’. Basata sul regolamento della European Talent Cup, il tetto massimo di partecipanti è 26 di età compresa tra i 12 ed i 17 anni, i quali corrono usufruendo di una RC 250 standard. Se la stagione d’esordio era stata influenzata dallo scoppio della pandemia da Covid-19, costringendo gli organizzatori ad allestire un calendario di appena quattro round spalmati prevalentemente in Germania (Sachsenring-Lausitzring-Hockenheim) e Repubblica Ceca (Brno) a braccetto con l’IDM, quest’anno la NTC ha fatto tappa su impianti d’eccellenza quali Le Mans (insieme al Motomondiale), Assen e Red Bull Ring, senza dimenticare Oschersleben. Una realtà in progressiva ascesa, testimoniata dal fatto che il vincitore prenderà parte alla Rookies Cup l’anno successivo (vedi il Campione 2020 Soma Gorbe e quanto accadrà analogamente nell’immediato futuro a quello 2021, Jakub Gurecky), mentre almeno due dei restanti rientreranno nell’evento di selezione.

European Talent Cup, per il salto nel Mondiale Junior Moto3

Ispirata alla serie monomarca Asia Talent Cup che fino ad oggi ha prodotto alfieri come Ayumu Sasaki, Kaito Toba, Somkiat Chantra, Ai Ogura, Deniz Oncu e recentemente Taiyo Furusato (classe 2005, quattro vittorie su quattro e 1° posto al debutto in Rookies Cup 2021 nella gara del Mugello in sostituzione dell’infortunato Gabin Planques), dal 2017 la European Talent Cup calca i campi di gara del FIM CEV Repsol in accordo con Dorna. Al posto della deludente classe Production, viene riservata ai giovani piloti dai 13 ai 17 anni, i quali corrono tutti in sella alle medesime Honda NSF250R standard con l’intento di consentire ai talentuosi prospetti di fare il salto nel Mondiale Junior Moto3 oppure nella Red Bull Rookies Cup (analogo alle prerogative della British Talent Cup in parallelo al British Superbike), ma non solo: ne sono un esempio i vari vincitori Manuel Gonzalez (Campione SS300 2019, attualmente nel World SS600), Xavier Artigas e Izan Guevara, entrambi nel Mondiale Moto3 e passati per l’appunto dal CEV. Campionato in cui hanno fatto la trafila persino due piloti italiani del calibro di Matteo Bertelle e Matteo Patacca, quest’anno ben impegnati nel CIV, lo scorso luglio la ETC ha registrato la tragica scomparsa di Hugo Millán, colpito in pieno da un altro pilota in seguito ad una caduta sulla pista di Aragon.

SuperSport 300, sui banchi di scuola per il mondiale Superbike

In controtendenza rispetto ai campionati citati in precedenza, nata per sostituire la European Junior Cup, la SS300 (destinata ai modelli derivati dalla serie) si affianca agli appuntamenti europei del World Superbike. I piloti per partecipare devono aver compiuto almeno il quindicesimo anno d'età, invece le moto ammesse a correre in questa categoria non sono esclusivamente 300 di cilindrata, per questo motivo il peso minimo e giri motore variano per ogni modello. Se in precedenza rientravano marchi come la Honda CBR 500RR, nelle ultime stagione la cerchia si è ristretta alle sole Yamaha YZF-R3 e Kawasaki Ninja 400, salvo qualche rara eccezione rappresentata dalla KTM RC 390 R. Fin dal debutto nel 2017, si è rivelata per gran parte terra di conquista degli spagnoli in virtù dei trionfi di Marc Garcia, della quota rosa Ana Carrasco, di Manuel Gonzalez e recentemente Adrian Huertas, con il solo olandese Jeffrey Buis a spezzare l'egemonia nel 2020. Sebbene l'intento della categoria sia di creare una scala di accesso alla SBK in modo sostenibile dal punto di vista economico, dando a tutti i piloti le stesse opzioni vincenti, in varie occasioni si è fatta notare per la sua competizione serrata, ritenendola fin troppo pericolosa. In tal senso, nelle scorse settimane è finita sotto l'occhio del ciclone complice la prematura scomparsa del giovane Dean Berta Vinales durante Gara 1 in quel di Jerez de la Frontera.

Photo credit: Red Bull.

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