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SBK, Toprak contro Rea: un Tango Mondiale a San Juan per la Superibike

Il turco arriva in Argentina con 24 punti di vantaggio su Johnny e con il primo match ball a disposizione, ma per Johnny non è ancora il momento della resa

SBK: Toprak contro Rea: un Tango Mondiale a San Juan per la Superibike

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Argentina, ovvero San Juan, la penultima fermata di questo Mondiale che sta tenendo tutti con il fiato in gola. Erano anni che in Superbike non si vedeva un duello del genere per il titolo iridato, tanto che a due round dalla conclusione il finale è ancora tutto da scrivere.

Da una parte Toprak Razgatlioglu, intenzionato a mettere fine a quel dominio nordirlandese che dura da ormai sei anni, dall’altra Johnny Rea, chiamato a difendere il proprio impero dagli attacchi del giovane turco. Per il Cannibale non sarà però cosa semplice, considerando che arriva in Sudamerica con un gap di 24 punti nei confronti del rivale.

Il passivo poteva essere molto più pesante per il portacolori Kawasaki, se in Gara 2 a Portimao Toprak non fosse incappato in quel problema alla R1, tanto da doverlo lanciare nella ghiaia sul più bello. Inutile però pensare al passato, dal momento che ora conta solo il presente.

Detto ciò a San Juan Razgatlioglu ha il primo match balla a disposizione per laurearsi campione del mondo, ma la cosa non sembra essere così facile e scontata. Nonostante i 24 punti di vantaggio, il portacolori Yamaha dovrà infatti lasciare l’Argentina con 62 lunghezze nei confronti di Rea per avere l’aritmetica dalla sua parte. Ovviamente non è impossibile, ma di sicuro alquanto complicata. Già, perché a Johnny basterebbe fare meglio del rivale in Gara 1 per rinviare tutti i discorsi iridati all’Indonesia.

Dopo quanto visto nel recente appuntamento di Portimao, le premesse sembrano quindi essere delle migliori per questo scontro tra titani, dove nessuno dei due è intenzionato a indietreggiare di un passo.

Ovviamente in Argentina non sarà solo testa a testa Rea contro Toprak, dal momento che ci saranno altri pretendenti. È il caso di Alvaro Bautista, che negli ultimi round ha mostrato di avere le carte in regola per puntare al podio, così come di Michael Rinaldi. A proposito di Ducati: San Juan sarà una scatola chiusa per Scott Redding, che mai ci ha corso prima d’ora, visto che un anno fa la tappa fu annullata per Covid. Un discorso che accomuna anche Locatelli e Gerloff, entrambi al ballo, anzi al tango dei debuttanti sul tracciato argentino.      

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