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Triumph Street Triple vs Moto2: ecco tutti i segreti del tre cilindri

Abbiamo messo a confronto la più pepata delle roadster di Hinckley con il tricilindrico da 765 cc con una delle protagoniste della Moto2. Ecco il risultato

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La Moto2 di oggi più che la classe mediana del Mondiale è una vera e propria anticamera della MotoGP, utile ai ragazzi che vengono dalla Moto3 per prendere confidenza col mondo “dei grandi” e ai team per saggiare il livello dei futuri protagonisti della categoria regina. Naturalmente la Moto2 è anche un campionato vivissimo e che non è mai stato divertente come negli ultimi anni, pieno di ragazzi italiani che sanno il fatto loro e con velocità e dinamiche di guida che assottigliano il gap con la MotoGP. Il merito di questa crescita è, tra i tanti, di Triumph Motorcycles, dal 2019 forniture unico dei motori della classe intermedia del Mondiale, che in poco tempo ha stracciato record di velocità e di tempi sul giro.

Tre cilindri, mille possibilità

Il tre cilindri da 765 cc che oggi si nasconde sotto le carene dei prototipi Moto2 è lo stesso motore che anima la gamma roadster della Casa inglese, e non solo per Street Triple R e RS. Dalla sua base nascono infatti anche la Street Triple S, dedicata ai neofiti, la Trident e la neonata Tiger 660. Ma come può un motore adatto ad accompagnare i motociclisti giovani nei primi passi tra le moto “vere” fare anche incetta di primati sui circuiti di tutto il mondo?

Dalla strada alla pista

Le doti del Triple 765 le conosciamo bene, ma abbiamo voluto rinfrescarci la memoria in compagnia della Triumph Street Triple RS, la più dotata della famiglia e la più sportiva tra le Street, che conserva anche nella sua ultima evoluzione quella capacità di stupire anche i più smaliziati quando si decide di alzare il ritmo senza perdere però un briciolo di facilità, immediatezza e handling, per dirla all'inglese, che ogni moto del segmento dovrebbe avere. Riesce ad essere esplosiva ma tranquillizzante, comunicativa come poche ma senza palesare i suoi limiti.

Ha 123 CV e 79 Nm da scaricare a terra, e non ha intenzione di risparmiarne nessuno, per il divertimento di chi la guida. Fluida fin dai 2.000 giri, basta aprire poco di più per scoprire di che pasta è fatta: fulminea a salire sul contagiri ma mai sgarbata, diretta ma senza alcun accenno di on/off grazie al Ride By Wire e alle 6 mappe motore ben tarate, la Street Triple RS ha un buonissimo allungo e una schiena che permette di viaggiare con la marcia in più. Naturalmente non c'è solo il motore a renderla un riferimento, ma la scena la ruba anche la ciclistica: telaio a doppia trave in alluminio, forcella Showa a funzioni separate da 41 mm e mono Ohlins STX, entrambi elementi completamente regolabili, fanno la loro parte nel rendere questa modo agile come poche altre, visti anche i 166 kg a secco, ma stabilissima sul veloce. E alla sicurezza ci pensa la coppia di dischi flottanti da 310 mm morsa da pinze Brembo M50 e da un'elettronica che vede ABS e Traction control interagire nei livelli d'intervento con i riding mode

Insieme a lei abbiamo raggiunto Misano durante il GP di San Marino per incontrare i protagonisti della Moto2, Marco Bezzecchi, e il suo compagno di squadra, un esordiente che promette più che bene come Celestino Vietti. Ci hanno raccontato le loro sensazioni, i pregi e i difetti delle Moto2 di oggi, gli obiettivi e anche il loro rapporto con la Street Triple.

Il Triple ai raggi X

Ma per conoscere veramente a fondo i segreti di questo motore non potevamo esimerci dall'indagare nei pressi di Hinckley, dove c'è il vero papà del tre cilindri Triumph di oggi: Steve Sargent, Chief Product Officer del marchio inglese. Volete sapere quanti cavalli di differenza ci sono tra una Street Triple e una Moto2? Cosa cambia a livello meccanico? O magari quale sarà la prossima evoluzione del tre cilindri per le moto stradali? Non vi resta che guardare il video!

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