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MotoGP, Bradl, Pedrosa e Crutchlow al lavoro per il 2022 a Jerez

Honda, KTM e Yamaha  hanno concluso una giornata di test sul circuito spagnolo sviluppando le nuove moto per il prossimo anno

MotoGP: Bradl, Pedrosa e Crutchlow al lavoro per il 2022 a Jerez

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La MotoGP è ferma per un paio di fine settimana, in attesa di tornare in azione a Misano. Il lavoro dei tester però non si è fermato e Honda, KTM e Yamaha si sono ritrovate a Jerez per un test privato. Come detto, in pista c’erano i collaudatori con Stefan Bradl sulla RC213V, Dani Pedrosa sulla RC16 e Cal Crutchlow  sulla M1.

Pochissimo è trapelato dalle prove, ma i tre hanno lavorato sulle moto per la prossima stagione. Già nei test di Misano le case avevano portato i prototipi 2022 e il lavoro di sviluppo continua in previsione degli ultimi test dell’anno, in programma a Jerez il 18 e il 19 novembre.

Honda sta lavorando sodo per risolvere i problemi della sua moto, evidenziati più volte dallo stesso Marquez. A Misano si era vista un RC213V profondamente rivista, sia nell’aerodinamica che nella ciclistica e, naturalmente, anche il motore sarà oggetto di rinnovamenti. Anche KTM ha bisogno di fare un passo in avanti perché, dopo le ottime prestazioni dello scorso anno, la RC16 è parsa un po’ appannata. La vittoria firmata da Binder con le slick sul bagnato in Austria in una gara flag-to-flag, è stata più questione di fortuna e coraggio che di sostanza, anche se Oliveira è ststo più convincente a Barcellona.

Yamaha sembrerebbe essere la moto più competitiva, considerando che è in testa al campionato grazie a Quartararo, ma Fabio a più riprese ha spronato i giapponesi a lavorare sui punti deboli. Nel caso della M1 è il motore, con una cavalleria non all’altezza della migliore concorrenza.

I collaudatori hanno per il momento portato a termine il loro lavoro, per scoprire se l’abbiano fatto bene bisognerà aspettare il giudizio dei piloti.

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