Tu sei qui

Incubo Argentina: voli cancellati, prezzi alle stelle, la SBK in ginocchio

Per entrare nel paese serve anche un visto consolare e i costi aumentano, un problema per i team privati che dovranno affrontare la trasferta più dispendiosa di sempre

SBK: Incubo Argentina: voli cancellati, prezzi alle stelle, la SBK in ginocchio

Share


Ieri avevamo pubblicato un articolo raccontando le difficoltà dei team del campionato Superbike nel preparare la trasferta in Argentina. Le nuove restrizioni del governo hanno complicato, a dire poco, la trasferta in Sud America e, a pochi giorni dalla partenza, le squadre devono affrontare dei problemi che sembrano insormontabili.

Il problema principale è che molte squadre si sono viste cancellare i voli e hanno dovuto riprenotarli a prezzi esorbitanti. Questo ha avuto  come conseguenza, in alcuni casi, perdere le coincidenze con i charter che da Buenos Aires portano a San Juan o Mendoza ed è praticamente impossibile trovarne altri, tanto che alcune agenzie di viaggio suggeriscono di affittare aerei privati.

Non è difficile capire che alle difficoltà logistiche si aggiungono anche quelle economiche, che hanno un grande impatto soprattutto per le squadre private. Anche perché, a San Juan i prezzi di alberghi e auto sono andati alle stelle, cosa che capitava anche nel GP di Termas de Rio Hondo del motomondiale. Ricordiamo che per l'arrivo della MotoGP l'affitto di un auto per una settimana poteva superare i mille euro e le pensioni si traformavano magicamente in hotel di lusso, almeno a vedere i conti. La stessa cosa sta succedendo a San Juan, dove non si trova più una camere, se non a prezzi esorbitanti.

Non è finita, perché le restrizioni del governo argentino impongono anche delle particolari certificazioni per l’ingresso nel paese, il che non fa che aumentare i costi. Il Consolato Argentino a Roma richiede ora un "Certificato Consolare" per entrare nel paese ,con un costo aggiuntivo di 40 euro a persona, senza contare i due test PCR, un test antigenico più un'assicurazione di viaggio COVID19 obbligatoria. Poche centinaia di euro in più verrebbe da dire,  ma basta moltiplicarli per ogni membro del team e la cifra aumenta.

La decisione di correre a San Juan, considerata la situazione attuale, era parso un azzardo, ma sta diventando quasi impossibile. Anche perché la partenza è prevista per lunedì, martedì al massimo, quindi restano solo un paio di giorni per provvedere a tutta la documentazione necessaria. Senza contare il dispendio economico per un round che avrebbe potuto essere evitato, considerando che la MotoGP ha cancellato senza pensarci troppo la tappa argentina.

Dorna stia cercando di aiutare  ma è anche lei preda degli eventi, nessuno si aspettava di incontrare così tanti problemi e sono molte le squadre con difficoltà sia logistiche sia economiche. La situazione è scappata di mano a causa delle decisioni del governo di Buenos Aires di aumentare le restrizioni in ingresso a causa della pandemia del Covid. Solitamente per un evento sportivo internazionale si hanno dei corridoi preferenziali, ma non sembra essere questo il caso. Così le squadre devono fare i conti con il tempo e con i soldi. Una situazione a dir poco spiacevole e per risolverla c'è solamente una manciata di giorni.

Dimenticavamo, per quanto riguarda le squadre che partiranno per l'Italia, è previsto anche uno sciopero generale che avrà ripercussioni sui trasporti aerei. Per la serie, non c'è limite al peggio.

Articoli che potrebbero interessarti