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SBK, Toprak: “Continuerò a correre senza cambiare il mio stile, non ho paura"

IL VIDEO DELL'INCIDENTE “La caduta causata dalla perdita del parafango. Il suo burnout? Dovrò tornare a pulire. Se Rea ha iniziato a parlare si vede che è arrabbiato per il titolo"

SBK: Toprak: “Continuerò a correre senza cambiare il mio stile, non ho paura"

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La sua gara si è conclusa nel peggiore dei modi, dal momento che a causa di un problema tecnico è finito a terra mentre era in lotta per la vittoria. Toprak Razgatlioglu è stato infatti costretto ad alzare bandiera bianca a Portimao in Gara 2, a causa della rottura del parafango.

Un duro colpo da incassare per il turco, il quale vede il proprio margine su Rea ridursi a 24 lunghezze rispetto alle 49 prima di Gara 2. Eppure, nonostante il ko, Razgatlioglu cerca di rimanere su col morale”.

Dispiace per quanto accaduto oggi pomeriggio – ha commentato – purtroppo ho perso il parafango nell’ultima curva e sono finito a terra. È un qualcosa di veramente strano, dato che mi è successo in curva e non in rettilineo dove raggiungiamo i 300 km/h. Penso di essere stato abbastanza sfortunato, ma non sono arrabbiato, dato che a volte possono capitare questi inconvenienti. Cercherò di tornare più forte per le prossime gare”.

A vincere è stato Rea, che ha ridotto il gap in Campionato dal leader della Yamaha.
“Johnny oggi aveva un bel ritmo, però gli ero vicino, dato che ero in fase di gestione. L’ho sorpassato diverse volte, cercando di evitare comunque il consumo della gomma e tutto sommato avevo delle ottime sensazioni. Poi purtroppo è arrivata la caduta”.

Il tema della discussione diventa poi lo scontro a distanza con Rea, con quest’ultimo che ieri l’ha accusato di non aver considerazione degli altri piloti, così come il fatto che guidi oltre il limite.
“Johnny ha iniziato a parlare? Questa è bella, perché anche lui mi ha toccato ha Navarra, ma io non ho detto nulla a riguardo. Se parla è perché è arrabbiato per il Mondiale. Io preferisco non parlare e rimanere concentrato sulle corse, perché continuerò a correre come fatto fino ad oggi, senza cambiare il mio stile. Non ho paura, tantomeno problemi”.

A Toprak viene domandato se questo suo stile gli è stato tramandato da Kenan.
“Noi ci alleniamo sempre così in Turchia, a volte capita di toccarsi, dato che fa parte delle corse e, come detto, e io combatterò fino alla fine così”.

Non manca poi una considerazione in merito al burnout di  Johnny in curva 5.
“Non ho visto, ma bene. Si vede che dovrò pulirà un’altra volta (sorride sornione)”

Archiviata la tappa di Portimao, ora i riflettori sono puntati sull’Argentina.
“Mi dispiace per oggi, ma tornerò in pista carico e determinato come ho sempre fatto. In Argentina non ho mai guidato con con la R1, però penso che potrò essere competitivo. Vedremo quindi quello cha accadrà, consapevole del fatto che farò di tutto per essere pronto”.  

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