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MotoGP, Marquez: "in questa pista soffro in tre curve, a Misano andavo in tre curve"

"Io sono pronto per il podio, ma per vincere? E’ molto difficile, tutto dovrebbe andare per il verso giusto. Comincio a sentirmi bene quando il pneumatico cala: la moto diventa più docile, più morbida e non così fisica"

MotoGP: Marquez: "in questa pista soffro in tre curve, a Misano andavo in tre curve"

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Marc Marquez non ce l’ha fatta a centrare l’ottava pole consecutiva sul circuito texano di Austin, gliela ha strappata Bagnaia e l’otto volte iridato scatterà con il terzo tempo dietro anche a Fabio Quartararo. D’altro canto la prima fila rappresenta un’altra pietra miliare dal suo ritorno dall’infortunio. Non è solo, questa, infatti la sua prima fila della stagione ma arriva ben 441 giorni dopo l’ultima, nel GP di Spagna del 2020.

“Sono contento di essere in prima fila, oggi siamo stati bravi a gestirla - ha spiegato Marquez, che ha aggiunto - Domani però bisognerà gestire gomme e avvallamenti, ma dovrebbe essere più caldo e con l’aumento della temperatura normalmente mi sento meglio. Il passo è buono, ma ci sono piloti che ce l’ hanno migliore, per esempio Miller. Sono davvero felice di questa prima fila perché le qualifiche sono state uno dei miei punti deboli in questa stagione. Con la prima gomma mi sentivo bene e con la seconda ho trovato un po' di traffico ed ero in cima alle classifiche, quindi non c'era motivo di spingere molto. È la mia prima prima fila della stagione, che è strano da dire ma è così! Con la gomma usata mi sento meglio che con quella nuova, il nostro ritmo di gara è abbastanza buono. Cercheremo di fare un altro passo nel Warm Up e continuare in questa direzione”.

Sembra tranquillo Marc, come se realmente non si aspettasse di essere dov’è.

“Vero. Non mi aspettavo di essere in prima fila. L'obiettivo, con la squadra, era quello di essere in seconda fila, perché uno dei nostri punti negativi quest’anno è quel giro veloce con una gomma nuova. Ma siamo riusciti a farcela ed è il miglior risultato quest'anno. Anche questo è importante. Sapevo che soprattutto la Ducati sarebbe stata molto veloce. Quindi mi aspettavo un'altra moto rossa in prima fila ed in pole, quella di Miller. Vedremo domani. È una gara lunga. Molte cose dovranno essere gestite: una di queste è il fisico e le gomme...".

Che tipo di gara ti aspetti?

"In termini di ritmo, penso che siamo abbastanza a posto. Soprattutto con le gomme usate, quando il pneumatico cala comincio a sentirmi bene, la moto diventa più docile, più morbida e non così fisica. Mi piace ed è da quel momenti che giro un po' meglio. Siamo allo stesso livello di Jack Miller. Direi che lui è un po' più forte. Pecco e Fabio anche saranno veloci: stanno giocando per il campionato del mondo e sono sicuro che troveranno i decimi che gli mancano”

Insomma, si può pensare ad un podio?

“Io sono pronto per il podio, ma per vincere? E’ molto difficile, tutto dovrebbe andare per il verso giusto, ma un podio sarebbe un buon risultato. Un po' come Aragon, la dinamica presso a poco è quella: è possibile, ma difficile. Un podio, vedendo la stagione che stiamo avendo, sarebbe buono".

Cosa ne pensi del tracciato di Austin? Tutti si sono lamentati dei tanti avvallamenti.

“Le buche ci sono, ma posso gestirle e se prendo un buon ritmo posso farcela. Soffro di più in qualifica, e con le gomme usate sono a mio agio”.

C’è chi ha notato che qui in qualifica non hai cercato nessuna scia.

“Qualche volta per fare del mio meglio ho bisogno di una scia, ma su questa pista mi sento bene. Se spingo i tempi vengono, se rallento capisco il motivo. In questa pista soffro in tre curve, nelle altre vado bene, il contrario di quanto mi è accaduto a Misano, dove andavo bene in tre curve e soffrivo in tutte le altre”.

In caso di vittoria dovrai mangiare una ciambella sul podio.

“E’ la scommessa che ho fatto con Jett Lawrence. Prima di mangiare la ciambella però dovrò vincere, e comunque la hanno già comperata. La mangerò se vinco, ma anche se finirò sul podio, perché sarebbe comunque un buon risultato ed anche se non ci dovessi finire, la mangerò ugualmente ma nella Hospitality”.

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